Il processo di lavorazione lamiera

La lamiera, utilizzata ad esempio per la realizzazione della carrozzeria di un’automobile, subisce un lungo processo di lavorazione che si suddivide in diversi passaggi: ecco quali sono i suddetti stadi.

Il taglio della lamiera

La lamiera non arriva negli stabilimenti già pronta per poter essere utilizzata: essa deve essere lavorata con grande attenzione prima di poter essere adoperata. Il taglio della lamiera serve per separare le varie parti che poi dovranno essere sottoposte ad altre fasi di lavorazione per poter essere adoperate. Quando si parla di taglio, si fa riferimento ad un processo che potrebbe essere effettuato in maniera completamente differente: quello più classico prende il nome di taglio con cesoie a ghigliottina. La lamiera viene posta in un particolare macchinario il quale possiede una premilamiera, la quale serve per poter tenere ferma la parte che deve essere lavorata, e da delle guide che vengono regolate in base al tipo di taglio che deve essere necessariamente effettuato su quel tipo di materiale. Grazie al taglio, che prende anche il nome di cesoiatura, la lamiera potrà essere lavorata nella se conda fase, che prende il nome di stampaggio: da sottolineare comunque come, la fase di taglio, potrebbe avvenire sfruttando le recenti tecnologie come il taglio al laser o plasma o col getto d’acqua.

Lo stampaggio della lamiera

La seconda fase della lavorazione lamiera prende il nome di stampaggio: essa è la fase nella quale viene data una sagomatura alla suddetta lamiera, in maniera tale che essa possa poi essere rifinita. Questa fase è suddivisa in due procedimenti, di cui il primo di essi prende il nome di punzonatura e tranciatura: col secondo termine si intende la procedura che consiste nel tagliare la lamiera nel perimetro e darle una forma particolare. Ovviamente, la parte rimossa verrà utilizzata per altri scopi: con la punzonatura invece, si intende quella procedura che permette di effettuare dei fori oppure dei piccoli tagli su tutta la superficie della suddetta lamiera. Queste due fasi vengono seguite da altri due procedimenti, i quali permetto di definire maggiormente il tipo di forma della lamiera: il primo di essi prende il nome di curvatura che, come dice il nome stesso, permette di pie gare la lamiera senza alterare il perimetro e la sua vastità. La curvatura evita anche che, lo spessore di quella lamiera che viene sottoposta a tale procedimento, possa essere ridotto drasticamente. L‘imbottitura è invece un procedimento leggermente differente, che viene applicato su quelle lamiere composte solo ed esclusivamente da materiali più facili da lavorare. In questo caso, la deformazione che viene effettuata risulta essere maggiormente visibile ed anche lo spessore viene modificato, rendendo la lamiera completamente differente rispetto alla sua forma originaria.

Gli altri tipi di lavori sulle lamiere

Le lamiere, generalmente, vengono sottoposte anche ad altre tipologie di lavorazione, come ad esempio la calandratura. Essa consiste in un procedimento di curvatura particolare che permette di ottenere dei tubi o delle cisterne: il tipo di lamiera, in questo caso, deve essere particolarmente resistente, visto che esso deve sopportare il continuo passaggio dell’acqua. La piegatura può essere definita come fase finale della lavorazione: i pezzi della lamiera, che sono già stati piegati e sottoposti alla fase di stampaggio, vengono ulteriormente piegati. infine, essi vengono rafforzarti e verniciati sia con delle tinte che con particolari elementi anti corrosione che evitano, alla tinta della lamiera, di poter essere rimossa con facilità. Le lamiere, una volta sottoposta a tale fase, dovranno essere utilizzate per la realizzazione di diversi oggetti, come la carrozzeria di un veicolo.

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