Art Déco: il pochoir di Giovanni Meschini

A partire dalla fine degli anni 20, per un decennio e oltre, le stampe au pochoir firmate GM erano conosciute ovunque, in Italia, ma anche nella stessa Francia, che di questa tecnica era stata la patria indiscussa.

Il termine – non a caso francese – sta a indicare una particolare tecnica artistica, basata su un procedimento di coloritura che prevedeva l’applicazione dei colori (acquerello o tempera) sul disegno, mediante l’ausilio di “mascherine” di cartone o di metallo (di solito si usava il rame o lo zinco).

Giovanni Meschini (1888-1977) fu il più grande rappresentante di questa tecnica, che seppe armonizzare perfettamente con uno stile artistico, molto in voga negli anni 20 e 30 del Novecento, conosciuto come Art Déco (dal francese Arts Décoratifs).

L’Ars Nova – il suo laboratorio artistico – divenne centro di produzione di una grande varietà di stampe, dalle cartoline alle immaginette religiose, dai biglietti augurali alle stampe di grandi dimensioni. Una produzione, oggi molto ricercata dai collezionisti, della quale purtroppo non è rimasto molto. A differenza di altre tecniche, il pochoir consentiva la realizzazione di un numero piuttosto limitato di esemplari. Basti solo pensare al fatto che ciascuna stampa richiedeva la coloritura a mano.

Giovanni Meschini fondò il suo primo laboratorio a Terni (quello di Via del Babuino 56, a Roma, risale al 1938), di ritorno da Parigi, dove aveva conosciuto e frequentato Umberto Brunelleschi, il famoso illustratore, che contribuì in maniera determinante a sviluppare la sua passione per il pochoir.

La tecnica – va precisato – era conosciuta già da moltissimo tempo: si pensi, un esempio per tutti, alla produzione di Epinal, nel corso della prima metà del XIX secolo. Il merito del Maestro fu soprattutto quello di averla resa importante, anche in Italia, attraverso lo stile raffinato dell’Art Déco, che a partire dal 1925 (anno dell’Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes tenutasi a Parigi) ebbe una grande diffusione, con alterne fortune, soprattutto in Europa, in diversi rami dell’arte e dell’artigianato artistico.

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