I Borghese e l’antico: grandi capolavori di ritorno a Roma

Centauro cavalcato da Amore

Alla Galleria Borghese saranno esposte, alcune dopo due secoli di assenza, un totale di 60 opere illustri, tra le quali spiccano il Vaso Borghese con scene dionisiache, l’Ermafrodito dormiente restaurato dal giovane Bernini, il Sileno e Bacco bambino, Le tre Grazie e il celebre Centauro cavalcato da Amore.

Da segnalare che la scelta delle opere si incentra sulle sculture più celebri della collezione Borghese che ritroveranno la loro collocazione nella sala che ne celebrava l’importanza, secondo i criteri ricostruibili per i diversi allestimenti. Al piano terreno la mostra riproporrà l’allestimento tardo-settecentesco realizzato dall’architetto Antonio Asprucci.

Attraverso il ricorso ai disegni di Charles Percier, restituiti mediante grandi riproduzioni, le sculture saranno collocate rievocando l’aspetto della Villa come si presentava alla fine del Settecento. Per il periodo della mostra sarà dunque possibile fare un vero e proprio “salto indietro nel tempo”, agli anni in cui tutta Europa guardava alla Villa Borghese come al nuovo modello di esposizione e interpretazione dell’antico.

Al primo piano della Villa sarà rievocato l’allestimento del Seicento, quando le opere di scultura erano esposte insieme ai dipinti, in una suggestiva sequenza di immagini. Alcuni dei capolavori, come le Tre Grazie e il Centauro cavalcato da Amore torneranno nelle sale che per oltre un secolo e mezzo furono ad essi intitolate.

Curata da Anna Coliva, Marie-Lou Fabrega Dubert, Jean-Luc Martinez e Marina Minozzi, “I Borghese e l’antico” celebra il patrimonio storico-artistico italiano in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

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