Come stampare un libro

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Una trama avvincente, personaggi affascinanti che si susseguono in storie intricate, una sospirata storia di amore o un thriller mozzafiato. Il libro, qualunque sia la storia che racconta rimane, per molti, un mondo meraviglioso, coinvolgente e accattivante.

Ma se scrivere un libro richiede un lavoro accurato e meticoloso, la scelta dei componenti, con i quali viene realizzato, devono subire lo stesso fondamentale processo.

La stampa dei libri con dei piccoli, ma essenziali, accorgimenti avrà la positiva conseguenza di un’opera eccellente e non solo nel contenuto. Ma da quanti elementi è formato un libro? Perché è fondamentale fare una selezione pensata e quali materiali utilizzare?
La
copertina di un libro è il primo elemento che l’occhio del lettore coglie, deve invogliarlo a prenderlo fra tanti, ed è quindi opportuno sceglierla oculatamente. La prima valutazione da fare rispetta il genere del contenuto del libro. Per i formati tascabili è preferibile favorire una copertina morbida, pratica e funzionale. La caratteristica di queste copertine è la brossura, ovvero un tipo di rilegatura che consente di incollare la copertina sul dorso delle pagine, precedentemente fresate, rifilando i tre lati. Oltre alla brossura fresata esiste anche quella a filo nella quale i fogli vengono cuciti con un filo di materiale sintetico, cotone, canapa o lino e poi incollati. Il costo della brossura a filo è superiore rispetto a quella fresata, ma la cucitura conferisce alla copertina maggiore resistenza.
Se invece si vuole attribuire eleganza e raffinatezza allo scritto una
copertina rigida svolgerà perfettamente questa funzione. La copertina rigida è chiamata cartonata, spesso accompagnata alla sovraccoperta a protezione della copertina e sulla quale vengono abitualmente riportate immagini, informazioni sull’autore o sulla trama. Un valore aggiunto viene offerto dal’utilizzo di carte speciali: la carta vergata ha un effetto fibra percepibile al tatto, la carta goffrata caratterizzata da disegni in rilievo.

La scelta della carta è un’altro fattore importante. La carta usomano è di colore bianco naturale, economica. È la più utilizzata in presenza di molto testo. L’alternativa è la carta patinata opaca o lucida. Ottima in presenza di molte immagini, la carta lucida esalta i colori e la luminosità. La carta opaca ha un effetto più naturale. Per un libro più raffinato ed elegante esiste la carta avorio che ha proprio nella peculiarità del colore il suo prestigio.

La grammatura è il termine tecnico per definire lo spessore della carta. La scelta della grammatura è inversamente proporzionale al numero di pagine, ovvero, maggiore e il numero dei fogli minore sarà la grammatura.

Seguendo i parametri descritti si offrirà al lettore un totale appagamento anche dal punto di vista tattile e visivo.

 

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