Cosa accadde dall’armistizio alla liberazione di Mussolini? Ce lo racconta Vincenzo Di Michele

storia dell'ultimo segreto di mussolini

L’ultimo lavoro di Vincenzo Di Michele, giornalista pubblicista e autore di moltissime opere di gran pregio, sin dal titolo - L’ultimo segreto di Mussolini - appare un’opera significativa e interessante, di interesse storico e culturale.

L’autore ha analizzato con acume e rigore logico riguardo alle fonti storiche, quanto accadde in occasione dell’armistizio dell’8 settembre 1943 e fino al 12 settembre quando Benito Mussolini, prigioniero del re e di Badoglio in un albergo sul Gran Sasso, a Campo Imperatore, venne liberato su ordine di Hitler. La storia ci restituisce l’immagine di un paese allo sbando, una nazione divisa in due dalle occupazioni militari –  quella tedesca al centro – nord e quella anglo – americana al sud – di un re, Vittorio Emanuele III, che autorizza la richiesta di armistizio per il bene della patria e di un capo del Governo, Pietro Badoglio, accusato di tradimento.

Andò veramente così? Fu questa la realtà dei fatti? Probabilmente queste sono le domande che si è posto Vincenzo Di Michele che ha voluto analizzare così i fatti non ufficiali, quelli che non sono passati alla storia e ai posteri, ovvero quanto accadde “sottobanco” quando, il Governo di Badoglio continuò a collaborare con i tedeschi. Fatti meno conosciuti, non ufficiali, ma non per questo poco determinanti nell’evolversi delle situazioni e nello scrivere la storia del nostro Paese.

Un vero e proprio saggio storico quello del Di Michele, già autore di altri libri che hanno come argomento la Seconda Guerra Mondiale, che con quest’opera, edita da Il Cerchio, offre al lettore la possibilità di conoscere, offre un libro interessante e soprattutto utile. Un’inchiesta storica, ricca anche di retroscena e di dettagli su come andarono effettivamente i fatti. Una ricerca inedita, ricca di fonti e materiali, condotta con sufficiente scrupolosità e con un’adeguata documentazione bibliografica.

L’autore, è partito da una testimonianza scritta dell’agente Nelio Pannuti, addetto alla vigilanza del Duce, che, attraverso un’intervista, ha fornito informazioni dettagliate su come andarono i fatti e che in qualche modo ridisegnano i contorni di una vicenda tutt’altro che chiara. Un saggio che fornisce senza dubbio elementi importanti e dettagli che però non sono separati dal contesto, ma usati dall’autore, come elementi di ricomposizione dei fatti storici che avvennero all’epoca.

L’idea di tradurre e pubblicare in lingua inglese L’ultimo segreto di Mussolini, dimostra altresì una particolare sensibilità dell’autore e ci mette di fronte alla consapevolezza di quanto sia importante la divulgazione storica. The last secret of Mussolini non è da considerarsi solo una mera traduzione poiché porta con sé l’obiettivo della trasmissione, della comunicazione anche perché utilizza un linguaggio chiaro e comprensibile che prospetta i problemi storici. Probabilmente maggiore pathos di narrazione avrebbe reso più suggestiva ed emozionante la lettura, pur non venendo meno l’interesse storico da parte dei fruitori.

Trovate maggiori informazioni e dettagli sull’autore e sull’opera al sito http://www.vincenzodimichele.it/

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