Dracula e il mito dei vampiri: alla Triennale di Milano tra Stoker e Twilight

Dracula di Bram Stoker

Dalla saga vampiresca di Stephenie Meyer alla leggenda senza tempo di Dracula, il passo è breve, soprattutto se di mezzo c’è la nebbia di metà autunno. Così, mentre nelle sale i teenager scalpitano per assistere a “Breaking Dawn – Parte 2”, alla Triennale di Milano si indaga sul vampiro più famoso di tutti i tempi, quel Dracula che da secoli stuzzica la fantasia di grandi e bambini.

La mostra “Dracula e il mito dei vampiri” si avvale di circa 100 opere – tra dipinti, incisioni, disegni, documenti, oggetti storici, costumi di scena e video – per analizzare i diversi aspetti della leggenda del vampiro per antonomasia. Realizzata con il contributo del Kunsthistorisches Museum di Vienna, infatti, l’esposizione parte dalla dimensione storica del personaggio, addentrandosi poi nelle varie trasfigurazioni letterarie e cinematografica, fino a toccare le implicazioni sociologiche del mito.

Oggi come ieri, infatti, i vampiri sono sempre “di moda”. Se le radici affondano nel folklore e nel medioevo, queste creature sono tornate puntualmente d’attualità nel corso dei secoli. Tra le tappe fondamentali c’è sicuramente il romanzo “Dracula” del 1897, scritto da quel Bram Stoker di cui quest’anno si ricorda il centenario dalla morte, ma la mania dei vampiri è passata negli anni attraverso film, romanzi e fenomeni generazionali come Twilight di Stephenie Meyer. Il tutto senza dimenticare il misterioso legame tra il conte Vlad, personaggio davvero esistito, e Dracula.

La mostra “Dracula e il mito dei vampiri” vuole appunto capire in che modo la leggenda dei vampiri è entrata nell’immaginario europeo nel Settecento e, soprattutto, come è arrivata fino a noi. In questo viaggio alla scoperta di Dracula e dei vampiri, il visitatore verrà accompagnato attraverso le tre sezioni principali della mostra: “La realtà dietro il mito” a cura di Margot Rauch; “Bram Stoker: Dracula” in collaborazione con la Bram Stoker Estate; “Morire di luce: il cinema e i vampiri” a cura del critico cinematografico Gianni Canova.

Per i cinefili, da non perdere è la presentazione di alcuni storyboards, mai arrivati prima in Italia, di “Bram Stoker’s Dracula” di Francis Ford Coppola, film del 1992. Tra le curiosità, anche l’armatura indossata da Gary Oldman e disegnata da Ishioka Eiko. Ad impreziosire l’esposizione ci sono variazioni sul tema, come un approfondimento sulla donna vampiro (da Elizabeth Bathory a Carmilla) o il “Design del Vampiro” in cui si passano in rassegna i luoghi preferiti da queste creature. Infine, l’interessante incontro tra Dracula e Valentina di Guido Crepax, attraverso 18 disegni inediti.

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