Istudio, diligenza et amorevole fatica: Arezzo celebra il genio di Giorgio Vasari

Giorgio Vasari

Dal 3 settembre all’11 dicembre alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, la mostra aretina ripercorre, seguendone le tappe, l’evoluzione artistica di Giorgio Vasari. L’apertura viene così affidata alle prime opere, come la Deposizione nel Sepolcro del 1532 o il bellissimo Ritratto del duca Alessandro de’ Medici armato degli Uffizi, fino ad arrivare ai disegni provenienti dal Louvre, con gli Studi per gli affreschi della Cupola di S. Maria del Fiore a Firenze.

Non mancano delle “chicche” quali le opere devozionali di collezione privata, di cui una da tempo dispersa, o la possibilità di vedere per la prima volta insieme la Fucina di Vulcano di Giorgio Vasari degli Uffizi con il grande Studio preparatorio per la Caccia d’Amore conservato al Louvre, la lettera originale scritta nel 1560 da Michelangelo a Cosimo I. Grande interesse c’è poi per una “Annunciazione” del Vasari che giunge ad Arezzo dal Mora Ferenc Museum di Szeged, in Ungheria, e mai esposta nel nostro Paese. Le Tentazioni di San Girolamo, dipinto della Galleria Palatina di Firenze, torna infine visibile dopo il restauro.

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