Modigliani nel 2013: in mostra a Milano

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I quadri dei pittori bohemien in esposizione a Milano trasformano il capoluogo lombardo in una piccola Parigi: quella degli anni sfacciati, in cui si sceglie l’arte come modo di vivere.

In questi giorni è in corso la mostra dedicata a Modigliani e agli artisti maledetti parigini. A Milano, precisamente a Palazzo Reale, fino all’8 settembre 2013 è possibile ammirare la ferocia emotiva di Modì, i fantasmi disoccupati di Soutine, il rosso cadmio di Derain, il bianco inquieto di Utrillo. Questo quartetto fu notato per le vie di Boulevard du Montparnasse da Jonas Netter, il mecenate saggio, appassionato scopritore di talenti. La collezione Netter, che prende il nome appunto dal proprietario, viene svelata al pubblico dopo oltre 70 anni di protezione e, finalmente, viene aperta al pubblico.

Le peculiarità della mostra. Cercare un aggettivo per descrivere l’arte di Amedeo Modigliani è come ammettere che i superlativi non siano abbastanza.  La sua pittura è come se uscisse dal quadro: strattonando lo spettatore per mostragli la sua malinconia ma non solo, mettendolo anche al cospetto della propria.  La sregolatezza che ha scelto come compagna di vita e la consapevolezza di non volerne un’altra. Un binomio antitetico tra la voglia di perseguire buone intenzioni e l’impossibilità, per indole, di ottenerle: questo è Modì

Il suo nome trionfante, fa da portavoce per quelli che sono stati non solo i suoi più cari amici, ma anche i suoi compagni di passione. Perchè Soutine, Derain e Utrillo, furono inquieti quanto lui, maliconici e dediti al vino quanto lui.
Le opere della mostra, non solo riflettono l’animo di questi artisti, ma teletrasportano il visitatore in una dimensione che odora di finzioni metafisiche, stratagemmi per fuggire alla paura della morte, cieli che non sono contemplati come panorami ma come bisogno di altrove. Dipinti che non sanno essere statici, incapaci di essere sereni perchè ad eseguirli, vi erano i polpastrelli più tormentati di Parigi.

Perchè andarci. Perchè questa mostra regala l’opportunità di vedere capolavori della Storia dell’Arte inaccessibili. Oltre ai già citati nomi vi saranno infatti gli istanti di Kisling, la pelle spogliata di Valadon, le nature di Hayden e ancora Epstein, Fournier, Ebiche. L’allestimento dev’essere stato piuttosto arduo, ma la scelta è stata affrontata da Marc Restellini, noto curatore dal gusto severo ed elegante.

Per maggiori informazioni. Il sito del Palazzo Reale di Milano mette a disposizione tutti gli approfondimenti a riguardo.

 

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