Roma. Sulle orme di Caravaggio: un suggestivo itinerario nelle vie della Capitale

Caravaggio

L’evento si inserisce nelle iniziative realizzate per il IV Centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610) e propone un viaggio attraverso i luoghi del Caravaggio, guidati da storici dell’arte. I visitatori potranno passeggiare per le vie del centro storico di Roma, ripercorrendo la vita tormentata del grande Maestro e riscoprirne i capolavori nelle chiese di Sant’Agostino e di San Luigi dei Francesi.

Il percorso, primo di una serie che verrà dedicata ai grandi artisti attivi a Roma, è studiato per ripercorrere le tappe della tormentata vita di Caravaggio, non solo attraverso i capolavori che ci ha lasciato, ma anche e soprattutto nei luoghi che sono stati teatro della sua inquieta, violenta, ma straordinariamente creativa vita:

L’itinerario parte da Sant’Ivo alla Sapienza, dove è in corso la mostra “Caravaggio a Roma. Una vita dal vero”, per procedere verso Palazzo Madama, residenza del Cardinal Del Monte (e di Caravaggio nei suoi anni giovanili). Si raggiunge Piazza Navona, teatro di numerosi aggressioni e arresti che vedono Caravaggio protagonista: qui infatti viene fermato dagli sbirri per detenzione d’armi in luogo pubblico nel 1598 e aggredisce, qualche anno dopo, il notaio Pasqualoni in difesa di Lena Antognetti, “donna di Caravaggio” e sua modella prediletta.

Passando per il vicolo del Salvatore e via della Dogana Vecchia si arriva alla chiesa di San Luigi dei Francesi, che custodisce tre grandi capolavori: Il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo, La Vocazione di San Matteo, commissionati per la cappella del Cardinal Contarelli. Dalla chiesa di Sant’Agostino, nella quale è possibile ammirare la famosa Madonna dei Pellegrini, si passa per via della Scrofa dove si trovavano le botteghe più frequentate da Caravaggio, in particolare quelle del barbiere, del sellaio, del pellaio Sinibaldi e soprattutto del pittore Lorenzo Carli primo vero punto di riferimento romano per il Maestro. Da via del Corso si costeggia la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, la zona in quell’epoca era malfamata e frequentata da balordi e cortigiane.

Si prosegue per piazza della Torretta, dove Caravaggio studiò con il Cardinal D’Arpino, si avanza poi su via della Lupa, sede un tempo dell’”Osteria della Lupa” frequentata dal Merisi. Procedendo per via della Pallacorda dove Caravaggio uccise Ranuccio Tomassoni si giunge, infine, all’ultima sosta in vicolo del Divino Amore per scoprire ancora intatta la casa dove Caravaggio abitò nel 1605. Il percorso termina con Palazzo Venezia, attualmente sede di due mostre “La bottega del genio” e “Caravaggio. La Cappella Contarelli”.

“Roma. Sulle orme di Caravaggio propone tre visite giornaliere durante la settimana e cinque nei giorni festivi, con durata di circa due ore. La partenza è da Sant’Ivo alla Sapienza, dove è possibile acquistare i biglietti.

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