Rossella Calabrò. Quando l’ironia ne combina di tutti i colori

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Rossella Calabrò, scrittrice, blogger e ideatrice del Club delle Matrigne, un’occasione d’incontro e confronto tra matrigne in carne e ossa, molto diverse da quelle delle favole.

È autrice di libri ispirati alla sua esperienza di famiglie ricostituite – lei non ama la definizione “allargate” – tra questi “Di matrigna ce n’è una sola” del 2010 per Sonzogno e il divertente Perché le donne sposano gli opossum?” ebook edito da EmmaBooks.

Diventa un caso editoriale nel 2012 con “Cinquanta sbavature di Gigio” parodia dell’impeccabile Mr. Grey inventato da E.L. James. Le avventure e i pasticci del nostrano Gigio sono state tradotte in Spagna e Francia, in Italia alle “sbavature” ha fatto seguito un secondo volume “Cinquanta smagliature di Gina” in cui a essere presa in giro, questa volta, è la degna compagna di Gigio. Entrambi i volumi sono editi da Sperling & Kupfer.

Ti aspettavi questo successo quando ti sei messa a scrivere “Cinquanta sbavature di Gigio”?
Mah, sai, essendo io una Gina al cento per cento, quando arriva il successo mi sembra sempre che abbiano sbagliato persona. Scherzi a parte, un po’ me l’aspettavo, immaginavo che il titolo avrebbe fatto il suo lavoro ma, onestamente, non mi aspettavo così tanto successo e, soprattutto, non mi aspettavo così tanta amicizia da parte delle lettrici. Mi scrivono ogni giorno in moltissime per ridere insieme a me dei nostri Gigi o di noi Ginette. Questa per me è una cosa bellissima. Il successo più importante.

Quali sono gli indizi per riconoscere un Gigio?
Un Gigio è l’uomo reale, con tutti i suoi difetti ma se li sappiamo prendere con ironia, un Gigio può diventare molto meglio di un Mr Grey che, in fondo, è un noiosino perfettino malmostoso e anche prepotente e con un carattere terrificante. A parte il piccolo particolare che esiste solo nei sogni. Gli indizi per riconoscerlo? Be’, se per esempio butta le bucce delle cipolle nel lavello e non nella spazzatura, è senz’altro un esemplare di Gigio.

Nelle “smagliature” ci racconti che in ognuna di noi c’è un po’ di Gina. Tu quando ti senti Gina?
La Gina c’est moi. Mi sento Gina quando sono pasticciona, quando l’emotività ha la meglio sulla ragione, quando salgo sulla bilancia col terrore negli occhi, quando per scegliere un prodotto altamente tecnolgico mi preoccupo solo di sapere se c’è anche viola, quando sono gelosa di un sms che arriva al mio Gigio alle undici di sera, quando rido fino alle lacrime con le amiche di tutto questo.

Il Gigio e la Gina stanno diventando famosi anche all’estero, secondo te come vivono questo momento d’oro?
Sono perennamente collegati a Google per vedere cosa si dice di loro. ;-) In Spagna hanno fatto molte feste al Gigio che lì si chiama Gregorio. Evidentemente il maschio italiano e quello spagnolo sono simili e forse anche il tipo di umorismo si assomiglia molto. In Francia sono più contenuti, sai com’è, ma Loulou (l’hanno tradotto così) è in vetta alle classifiche nonostante lì abbiano decurtato le sfumature: da cinquanta a quarantanove.

Dopo Gigio e Gina è previsto un “terzo incomodo”?
È previsto prima dell’estate un mio nuovo libro, il sesto. Questo però non ha più nulla a che vedere con la famosa trilogia e le sfumature. L’ironia c’è ancora, come sempre quando scrivo, e le donne – anzi per certi versi le Gine – anche ma le sfumature con cui le racconto sono diverse. È un libro per far sorridere ma anche per far pensare. Un libro a cui tengo molto.

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