Stile di Lettura: Condiviso, Book-Crossing!

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Registrare un libro nel portale del Book-Crossing significa concedergli di partire per un viaggio. Un libro, di per sè portatore sano di saggezza, si vedrà, così, arricchire ulteriormente grazie al contributo di tutti coloro che lo incontreranno, lo leggeranno e lo lasceranno andare avanti fino al prossimo lettore.

E’ un fenomeno affascinante, nato negli Stati Uniti almeno 10 anni fa e che  in Italia sta finalmente prendendo il giusto piede

è una questione di filosofia! Il Book-Crossing è un miscuglio di spirito d’avventura, letteratura ma anche generosità che molte persone trovano irresistibile ed è grazie a loro che milioni di libri si trovano a viaggiare per il Mondo.

Riportiamo la testimonianza di Daniela, una lettrice accanita che un giorno ha deciso di trasferirsi in mezzo al Bosco, lontana chilometri dall’unico negozio che abbia mai frequentato più del Fornaio: la Libreria.

Io e mio marito abbiamo preso in gestione un rifugio nel Parco Naturale Adamello Brenta, dove non arriva il postino, dove non ci ritirano l’immondizia e dove, per comprare un libro, bisogna andare dal Tabaccaio e ordinarlo. Ossia, il piacere di scegliere un libro è andato a farsi benedire e a distanza di 3 anni posso affermare che sia l’unico rimpianto. Per ovviare, ho pensato di mettere a disposizione degli Ospiti 8 libri sopra il camino, con l’intesa – e la trepidante speranza – che nell’impossessarsene ne lasciassero altrettanti in cambio. Piaceva: era un’iniziativa che ha fatto presto parlare di noi, anche per la morale di stampo ecologico e poi un giorno qualcuno mi disse che non me l’ero inventata io, che esisteva il Book-Crossing e che, visto l’entusiasmo con cui era stato accolto all’interno del nostro rifugio, sarebbe valsa la pena registrarci come OBCZ (Official Book Crossing Zone, ossia Punto Ufficiale di Scambio Libri). Così ho cominciato a registrare ogni libro – oggi esattamente 549 - nel sito ufficiale, dove però risultano inevitabilmente anche quei libri di cui si è persa traccia. La verità è che dietro il viaggio di un libro c’è un lavoro certosino e il fatto che sia completamente gratuito non incentiva a prendere sul serio questo nobile compito. 

“In che modo si può evitare questo inconveniente?”, ho chiesto a Daniela, evidentemente entusiasta di spiegarmi tutto.

Ogni volta che si entra in possesso di un libro in viaggio, è importante entrare nel sito e “liberarlo”, ossia inserire il BCID - codice identificativo – indicato all’interno da chi l’ha registrato, cliccare su “Rilascia“  e pubblicare un commento. Di qualsiasi tipo: può essere una recensione del libro, può essere un consiglio per i prossimi lettori, può essere l’informazione su dove verrà “abbandonato” in modo che chi fosse interessato sappia dove andare a cercarlo. E’ totalmente gratuito ed è possibile anche rimanere Anonimi. E’ l’essenza della condivisione culturale e mi fa impazzire di gioia farne parte!

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