Venezia: Klimt, Hoffmann e la Secessione viennese al Museo Correr

Gustav Klimt - Judith Belvedere

L’atteso ritorno a Venezia di Gustav Klimt, voluto per celebrare il 150° anniversario dall’artista, è l’occasione per il Museo Correr di ospitare una mostra memorabile, in cui vengono illustrate la genesi e l’evoluzione dell’opera di Klimt e di quanti con lui diedero vita alla Secessione viennese. Un’analisi, curata da Alfred Weidinger, che si sviluppa sia in ambito architettonico sia pittorico.

La mostra “Klimt – Nel segno di Hoffmann e delle secessione” offre così al pubblico un’eccezionale selezione di dipinti, disegni rari, mobili e gioielli, accompagnati da ricostruzioni e documenti storici. Oltre a Klimt, come indica il titolo, la mostra ospita testimonianze di altri protagonisti della Secessione viennese, dall’amico e collaboratore Josef Hoffmann a George Minne, Jan Toorop, Fernand Khnopff e Koloman Moser.

Un particolare accento viene posto proprio sulla collaborazione tra Klimt e Hoffmann, con l’obiettivo di illustrare come l’artista e l’architetto siano stati protagonisti di un connubio perfetto, teso alla Gesamtkunstwerk, l’opera d’arte totale. In tal senso, da sottolineare la presenza al Museo Correr di importanti testimonianze relative al Fregio di Beethoven (1901-1902) e alle decorazioni di Palazzo Stoclet a Bruxelles.

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