Volevo solo averti accanto: nuovo successo editoriale grazie al self publishing

Volevo solo averti accanto è l’ultimo successo editoriale grazie al self publishing, scritto dall’avvocato americano Ronald Balson e poi tradotto dai maggiori editori di tutto il mondo.

Sullo sfondo di una storia ambientata a Chicago, ai giorni nostri, il protagonista ebreo, Ben Solomon, racconta la sua storia attraverso la tragica memoria degli eventi riguardanti l‘Olocausto, di cui lui è l’ennesima vittima.

Il romanzo inizia con la narrazione di un evento molto importante: la prima al Grande Teatro dell’Opera di Chicago, dove Ben riconoscerà tra gli ospiti più famosi, Otto Piatek, il criminale nazista che ha sterminato la sua famiglia e che adesso è diventato uno dei più importanti uomini del paese, conosciuto con il nome di Elliot Rosenzweig.

Appena lo riconosce, Ben estrae una pistola con l’intenzione di sparargli e rivendicare tutte le sue sofferenze ma la polizia lo blocca e non viene imprigionato solo grazie alla benevolenza di Rosenzweig .

La cosa più terribile per lui è che nessuno crede alla sua storia, nessuno crede che Rosenzweig sia stato un tempo, un pericoloso nazista. Solo due persone lo aiuteranno ad affermare quella insidiosa verità: un detective privato e un’avvocatessa, che nonostante i dubbi iniziali, prenderà a cuore tutta la vicenda e lo difenderà fino alla fine.

Volevo solo averti accanto è un romanzo che narra molte storie, tuttte inventate ma legate tra loro da una terribile verità che ha segnato la storia di tutti i tempi: i crimini nazisti che dimostrano come certe violenze e certi soprusi non dovrebbero mai più ripetersi, ma soprattutto non sarebbero mai dovuti accadere.

Il ricordo di quegli eventi terribili risveglia ancora una volta le coscienze che si fingono addormentate e le ferisce attraverso la consapevolezza che il cuore di quegli uomini crudeli  aveva perso ogni umanità.

Ma la grande e orribile storia fa da testimone ad una dolce e romantica vicenda d’amore che alleggerisce i cuori e dimostra come, anche attraverso infiniti ostacoli e violenze, due persone possano sempre ritrovarsi.

Un romanzo, dunque che non lascia nulla di intentato: c’è denuncia, amore, rivendicazione ma soprattutto la certezza che anche nella più profonda oscurità umana ci sia qualcuno che può ancora salvarci e che soprattutto abbiamo il dovere di salvare.

“Bisogna ricordare, sempre e comunque. Perchè l’orrore non accada più, in nessuna forma. Mai.”

E allora ricordiamo, ricordiamo, ricordiamo.

Ricordiamo perchè noi siamo ancora vivi, perchè non indossiamo una camicia a righe e perchè non la indosseremo mai.

Ricordiamo perchè siamo salvi e la nostra pelle non ha conosciuto il più grande crimine di tutta la storia dell’umanità, quello che ancora oggi ci lascia nel più assoluto silenzio, a chiederci ancora perchè.

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