2005: l’anno della musica digitale

E’ il “Digital Music Report 2005″ pubblicato da IFPI, Federazione Internazionale dell’Industria Fonografica (oltre 1400 case discografiche), a rendere noto che nel 2004 i brani scaricati sono stati oltre 200 milioni tra Stati Uniti e in Europa. Una crescita esponenziale, se paragonata ai 20 milioni dell’anno precedente, alla quale gli analisti di Jupiter hanno associato un valore di 330 milioni di dollari ed una previsione per il 2005 che indica un raddoppio di tale valore. Un significativo incremento dei siti Web per il download di musica legale, passati da 50 a circa 230, e la diffusione di lettori portatili, telefoni cellulari ed autoradio con mp3, hanno aperto nuove opportunità di guadagno per un settore che, sino a poco tempo fa, era terra di conquista del file sharing. Per fornire un altro dato significativo, basti pensare che circa il 50% degli utili derivanti dai contenuti per telefoni cellulari arriveranno dalla musica, con le diffusissime suonerie. John Kennedy, Chairman e CEO Ifpi, non dà comunque per esaurito il fenomeno della pirateria musicale, invitando gli addetti a prestare ancora attenzione: "La grande sfida per il mercato del futuro sempre stata quella di rendere la musica più facile da comprare che da rubare. All’inizio del 2005, con il mercato legittimo che entra nello stile di vita dei consumatori, questa ambizione si sta trasformando in realtà." Proprio per combattere il file sharing illegale, nei primi mesi del 2005, tre grandi major come Universal Music, Warner Music e Sony-Bmg creeranno una piattaforma P2P dove si potrà acquistare e scambiare musica e video clips dei loro artisti, pagando somme minime in rispetto dei diritti d’autore. Un mossa dovuta, da parte di queste grandi aziende, in quanto il fenomeno dei download illegali di musica continua a crescere: lo scorso giugno, negli USA, erano circa 8,3 milioni le persone connesse con piattaforme P2P, contro i 6,8 dell’anno precedente, pari ad un incremento del 19%. La nuova piattaforma di Sony-Bmg, Warner Music e Universal Music proverà a scalfire il fenomeno dei download non autorizzati, attraverso un sistema gestito dalla società informatica World Media, di Saratoga Springs (New York), che presto lancerà “Peer Impact”: il nuovo software per l’acquisto e la condivisione di files musicali e video clips.

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