Chernobyl

Chernobyl è tornata prepotentemente d’attualità negli ultimi due mesi. A febbraio la preoccupante notizia di un parziale cedimento della struttura che contiene ciò che resta del reattore 4. Danni che avrebbero interessato una superficie di 600 metri quadrati, causati dal peso della neve. A marzo la notizia, ancora più inquietante, di 27 cinghiali abbattuti in Valsesia (Vercelli) contaminati da Cesio 137, addirittura dieci volte il livello considerato di guardia. Per molti esperti il Cesio di Chernobyl, che necessita di 30 anni per dimezzarsi.

Quello di quest’anno è però il primo anniversario con il nuovo sarcofago finalmente in loco: il New Safe Confinement. Una struttura attesa sin dal 1992, allorquando il governo ucraino lanciò un concorso internazionale. Ad occuparsi dei lavori, dopo 15 anni di progettazione, il consorzio francese Novarka (che comprende due delle più grandi società di costruzioni francesi ed europee, la Vinci e la Bouygues).

La struttura prevede 13 giganteschi archi in acciaio e un doppio involucro di 12 metri di spessore.  Raggiungerà un’altezza di 108 metri, una larghezza di 250 e una lunghezza di 150, oltre ad un peso, equipaggiata, di ben 30mila tonnellate! Garantita 100 anni, per un costo superiore al miliardo e mezzo di euro.

Da fine 2012 è in fase di assemblaggio, in un cantiere con duemila operai a 150 metri dal reattore 4, ove sarà poi fatto scivolare, lungo guide in cemento, si ipotizza per l’autunno del 2015. Alla realizzazione ha contributo anche l’italiana Cimolai di Pordenone. Possibile ci sia voluto tanto tempo?

I tumori alla tiroide sono intanto sempre più frequenti in Bielorussia, da qui la petizione di Legambiente per intervenire a favore dei bambini e loro familiari che ancora vivono nelle aree più contaminate.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it