A Civitavecchia la centrale a carbone pulito

Frutto di un significativo impegno in termini di risorse umane, tecniche, economiche, l’impianto di Civitavecchia rappresenta oggi la struttura tecnologicamente più avanzata al mondo nella sua categoria. Le tecnologie utilizzate, le più avanzate disponibili sul mercato, permetteranno all’impianto, una volta a pieno regime, di avere un miglior rendimento e ridurre al minimo l’impatto ambientale.

Rispetto alla struttura precedente a olio combustibile, il nuovo impianto consentirà una riduzione del 61% delle emissioni di ossidi di azoto, dell’88% delle polveri e dell’anidride solforosa. La centrale, con una capacità totale di 1.980 MW, farà inoltre registrare un abbattimento del 18% anche delle emissioni di anidride carbonica (CO2). Infine, i sistemi di trasporto e movimentazione del carbone sono completamente sigillati, in modo da evitare ogni tipo di contatto tra il combustibile e l’aria.

L’investimento totale messo in campo da Enel per la conversione dell’impianto a carbone pulito è stato di circa 2 miliardi di euro. Hanno lavorato nel cantiere 4.000 persone per un totale a oggi di 15 milioni di ore (saranno 20 milioni a lavori ultimati).

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