A dieta sulla stazione spaziale

L’arrivo dei rifornimenti è previsto per il giorno di Natale grazie all’invio di una navetta spaziale russa. E’ la prima volta che le scorte di cibo raggiungono dei livelli così bassi. I due astronauti hanno già cominciato ad attingere alle riserve di emergenza, sufficienti al massimo per una o due settimane dopo Natale, anche in “regime dietetico”. La causa dei problemi legati all’approvvigionamento della stazione è da ricercare nella sospensione dei voli dello Space Shuttle. Dopo l’1 febbraio 2003, data del terribile incidente della navicella Columbia, sono stati infatti interrotti tutti viaggi spaziali programmati dalla Nasa. I rifornimenti sono quindi affidati soltanto alle navicelle russe Soyuz, capaci però di trasportare molto meno materiale rispetto allo Shuttle. Come dicevamo, si è quindi dimostrata indispensabile la riduzione della quantità di cibo che Chiao e Sharipov possono consumare quotidianamente. In termini di calorie, la Nasa avrebbe ordinato un taglio di circa il 5-10% delle 3.000 delle calorie previste ogni giorno. “Sono dei professionisti – commenta il dottor Roden, responsabile medico del programma – faranno tutto ciò che viene chiesto loro di fare. Il morale è alto, stanno lavorando bene.” Nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto nel lancio del cargo russo, non ci sarebbero altre soluzioni oltre a quella di far rientrare i due astronauti sulla terra entro i primi di gennaio 2005. Ora non rimane quindi che augurarsi che non ci siano problemi per l’arrivo puntuale della Soyuz e che per Natale i due astronauti possano ricevere un bel regalo ricco di calorie.

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