A quando l’annunciata rivoluzione dei TV SED?

Il che si potrebbe tradurre in una vera e propria rivoluzione nel mercato dei televisori. Un risultato ottenibile grazie alla fusione dei know-how di due colossi industriali come Canon e Toshiba. Il primo, capace di sviluppare i concetti di electron-emission e microfabrication già utilizzati nella produzione delle testine per le stampanti, il secondo leader nella creazione di CRT e LCD. Per provare a spiegare questa tecnologia, è possibile immaginare uno schermo composto da singoli pixel che funzionano come microscopici tubi catodici, con fosfori luminosi che vengono accesi da un flusso di elettroni. Il sistema è quindi assimilabile a quello utilizzato per le televisioni CRT, ma non sfrutta un unico tubo catodico, bensì una serie di pixel diffusi su tutta la superficie. Il risultato pare sia davvero impressionante, sia per quanto riguarda la qualità dei colori e la nitidezza dei contrasti, che per i costi di utilizzo e la velocità di risposta, eliminando la persistenza tipica degli schermi LCD o plasma. Anche i prezzi, non ancora annunciati, dovrebbero essere abbastanza alettanti. Ora non rimane che attendere il passaggio in produzione, prima fissato per il 2005, poi rimandato al 2006 e infine posticipato al 2008, probabilmente in occasione delle Olimpiadi di Pechino. Sempre che la causa tra Canon e Nano-Proprietary, legata a problemi di licenze non concesse a Toshiba, non porti ad un ulteriore slittamento della commercializzazione dei SED o addirittura ad una sospensione del loro sviluppo.

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