A single man: Tom Ford dalla moda al cinema

Celebre per il successo ottenuto in oltre 25 anni di carriera come direttore creativo per importanti campagne pubblicitarie nel mondo della moda, Tom Ford arriva al cinema con un progetto importante e da lui fortemente voluto. Ispirato ad una storia che lo ha colpito nel profondo, "A single man" ci trasporta nel 1962, con la guerra nucleare che sembra imminente. La paura pervade il mondo. I valori sociali sono rappresentati in termini eccessivamente semplicistici, in bianco e nero, ma le complessità delle relazioni umane sono aggrovigliate allora come oggi.Ambientato a Los Angeles all’apice della crisi missilistica di Cuba, "A single man" narra la storia di George Falconer, un professore universitario inglese di 52 anni (Colin Firth), che fatica a trovare un senso alla propria vita dopo la morte del compagno Jim (Matthew Goode). George vive nel passato e non riesce a vedere il suo futuro. Nell’arco di una giornata, in cui una serie di eventi e incontri lo porta a decidere se la vita dopo Jim abbia un senso oppure no, George trova conforto nella sua più cara amica, Charley (Julianne Moore), una splendida 48enne, anche lei alle prese col suo futuro.Un giovane studente di George, Kenny (Nicholas Hoult), che sta iniziando ad accettare la propria omosessualità, perseguita George e lo considera l’anima gemella. "A single man" è un racconto sull’amore interrotto, l’isolamento della condizione umana e l’importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

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