Abiti e tradizione valdostana a Roma

L’abbigliarsi è uno dei temi centrali della ricerca etnografica condotta dal Museo – oggi parte del nuovo Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia – che nell’ultimo decennio ha dedicato a questo tema un’attenzione particolare attraverso esposizioni ad esso dedicate.É stato infatti il lavoro capillare compiuto sul patrimonio, via via sedimentato e sistematicamente ordinato, che ha permesso di presentare in mostra e in catalogo una significativa campionatura della raccolta di abiti e ori della Valle D’Aosta (383 pezzi) che fanno parte dell’eccezionale collezione conservata nella sede dell’EUR, composta da oltre 1000 abiti tradizionali della fine dell’Ottocento e dei primi del Novecento.Una sezione della mostra è stata dedicata ai dipinti di Antonio Novena (1931-2003): immagini mai banali ma intimamente poetiche che ritraggono i vari aspetti della realtà valdostana. Realtà quanto mai ricca come dimostrano la fattura, il decoro, il cromatismo degli abiti esposti che riteniamo possano essere ancora fonte di ispirazione per l’attuale industria manifatturiera e per i prodotti del "made in Italy", capaci di attrarre nel Paese preziose risorse.

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