ACI: ESC-ESP di ‘vitale’ importanza

Dal sondaggio online promosso dall’Automobile Club d’Italia nell’ambito della campagna "CHOOSE ESC" ("Scegli l’ESC") risulta che il 30% degli italiani confonde l’ESC (controllo elettronico della stabilità) con l’ABS (sistema antibloccaggio delle ruote in frenata), mentre il 44% crede erroneamente di poter installare l’ESC dopo l’acquisto di un auto nuova. Il 34% dei guidatori ritiene poi che tale sistema faccia aumentare i consumi di carburante. Una disinformazione che induce il 59% degli automobilisti a non dotare di ESC la prossima automobile.Ma è sempre l’ACI a chiarire che l’utilità dell’ESC è evidente: se tutte le auto circolanti ne fossero dotate, gli incidenti dovuti a sbandata si ridurrebbero dell’80% e sulle strade italiane si registrerebbe una riduzione del 10,4% dei morti. La spesa dello Stato per finanziare, nei prossimi 12 anni, il rinnovo del parco circolante con veicoli dotati di ESC, sarebbe di 489 milioni di euro, con un risparmio annuo di 1,35 miliardi di euro di costi sociali.Ma quante sono, nel nostro Paese, le auto dotate di ESP? Se da più parti si chiede l’obbligatorietà di questa tecnologia entro il 2012, c’è però da segnalare un presente alquanto inquietante: tra i paesi europei l’Italia risulta al penultimo posto quanto a "tasso di installazione" con appena il 41% delle auto immatricolate dotata di ESP. Una cifra "ridicola" se raffrontata al 93% della Svezia, al 77% della Germania e al 55% della Spagna. Peggio di noi solo l’Olanda con il 39%.

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