AD Project: film in mano ai protagonisti

Interamente finanziato, con circa 150mila euro (8mila per la realizzazione sul campo), il film rappresenta un’alternativa ai normali circuiti di produzione e distribuzione. AD Project nasce infatti sotto il segno di "The Coproducers", il metodo produttivo studiato per lanciare le nuove idee del cinema internazionale, al riparo dalle esigenze dei circuiti e delle produzioni ufficiali. Lo scopo, come cita il manifesto dell’iniziativa, è quello di "realizzare film di qualità". Con "The Coproducers", si cerca così di abbattere il rischio dell’investimento, coniugando libertà artistica e qualità tecniche elevate. Ma come nasce "The Coproducers"? Si tratta di un progetto nato del 2002 grazie all’impegno di Eros Puglielli, Marco Bonini e Gabriella Blasi, gli stessi che oggi debuttano col film AD Project, di cui Puglielli è anche regista. La pellicola è un’opera sperimentale, fatta e finita, poi proposta alla vendita e dove tutti gli artisti che vi partecipano, grazie ad una formula contrattuale innovativa, sono i proprietari del film a vita. Ma "The Coproducers" è già una realtà più ampia, quella che dal 2004 coinvolge anche Jacques Lipkau Goyard e che, con la coproduzione per il Senegal del musicista Youssou N’Dour, da vita al film "Billo, Le Grand Dakhaar". "The Coproducers" è quindi un vero e proprio movimento, sorto per donare un nuovo slancio creativo al mondo cinematografico, grazie allo sforzo di alcuni professionisti del settore. Tornando al film "AD Project", arriverà in DVD a partire dal mese di maggio.

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