Addio Della Pergola, papà della schedina

Con Massimo Della Pergola, scomparso all’età di 93 anni, se ne va quindi un pezzo di costume del Belpaese. Della Pergola era nato a Trieste nel 1912 e dopo aver intrapreso la carriera di giornalista, si trova però costretto, nel 1938, al brutale esilio in un campo di lavoro in Svizzera, in seguito alla persecuzione degli ebrei. Superata la guerra ed i relativi orrori, Della Pergola mette in atto il suo progetto di un gioco a pronostici per il calcio, dando vita alla schedina. E’ proprio dall’idea Della Pergola che nasce un nuovo modo di vivere il calcio e che arriva fino al 1948, quando il governo rende nazionale il concorso con l’era del Totocalcio, affidato al Coni. A Della Pergola, Jegher e Molo non resta che passare la mano, tanto che la Sisal si inizierà ad occuparsi di altri giochi sportivi. Sergio Della Pergola, il figlio, lo ricorda così: "Aveva la consapevolezza che, grazie alla sua idea veramente unica, lo sport italiano si era rimesso in piedi dopo il disastro della guerra. Sapeva di aver contribuito alle olimpiadi invernali di Cortina nel 1956, alle Olimpiadi di Roma nel 1960 e a tutto quello che e’ stato poi organizzato dal Coni. Questa era la sua grande speranza quando creò la Sisal".

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