Adolescenti si affidano alle consulenze online

Sono questi i risultati dell’inchiesta dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, effettuata su un campione di 400 adolescenti in età compresa fra i 14 e i 18 anni, equamente divisi tra maschi e femmine e dislocati su tutto il territorio nazionale. Ma quanti sono gli adolescenti italiani che chiedono aiuto a Internet e ai suoi molteplici servizi? Secondo la ricerca, si tratta del 72% dei soggetti in età evolutiva, il 59% dei quali è rappresentato dalla componente maschile ed il 41% da quella femminile.Tra le curiosità, emerge che ben il 62% delle adolescenti prevale invece tra coloro che stabiliscono contatti con servizi di consulenza online orientati a risolvere problemi di sovrappeso o di mantenimento della linea. La componente maschile (66%) cerca invece soluzioni online a problemi di carattere sessuale, anche se le preoccupazioni sono pressoché uguali per maschi e femmine e riguardano maggiormente la contraccezione e la verifica della propria "normalità" fisica, fisiologica e di orientamento sessuale. Maschi e femmine alla pari quando si tratta di astrologia, che interessa (su amore e futuro) al 51% delle adolescenti e ad un 49% dei maschi. Gli argomenti sono la previsione astrale, in prevalenza di cartomanzia. La consultazione a sfondo psicologico vede invece una leggera prevalenza degli adolescenti (il 53%) con diverse motivazioni, come quelle concernenti il disagio e l’incomunicabilità in famiglia.Antonio Marziale, sociologo e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, afferma: "Mentre, fino a qualche anno fa, i referenti legittimati a contribuire all’orientamento dei soggetti in età evolutiva erano quasi esclusivamente le primarie agenzie di socializzazione, prime fra le quali la famiglia e la scuola, adesso bisogna guardare al Web come ausilio concreto alla relazione d’aiuto. Le ripercussioni che la fenomenologia comporta, però, sono molteplici e seri, cagionati principalmente dal livello ancora da considerarsi medio-basso di alfabetizzazione in termini di Media Education, che non permette alle masse adolescenziali una corretta decodifica delle risposte con il rischio di interpretazioni dannose sul piano psicofisico, considerato che la maggior parte delle esigenze che generano i contatti sono costituiti da ragioni strettamente legate alla Salute, quali la sfera alimentare, sessuale e psicologica". Sempre Marziale chiede quindi una legislazione internazionale che tuteli i fruitori di Internet, soprattutto in età evolutiva, in termini di sicurezza.

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