Africa: proposta italiana per il G8

I due principali temi del G8 a presidenza britannica di Gleneagles il 7 e 8 luglio in Scozia sono infatti
l’Africa e i Cambiamenti Climatico/ambientali. Il Bacino del Congo, il secondo polmone verde del mondo con
l’Amazzonia, costituisce l’oggetto di una proposta che unisce il tema del Continente africano con
l’altro grande tema del Vertice che tanto preoccupa gli scienziati e l’opinione pubblica del mondo intero: i cambiamenti climatici. La salvaguardia, la tutela e la conservazione del prezioso patrimonio forestale del Bacino del Congo (11 Paesi, 240 milioni di ettari di foresta) è da sempre
all’attenzione dei Paesi sviluppati preoccupati della de-forestazione incontrollata e dei danni che ne derivano alla biodiversità e al clima. Il Vertice di Gleneagles può essere
l’occasione, da parte dei Leaders del G8, di lanciare una proposta comune articolata in quattro
punti: 
1. riforestazione, lotta alla deforestazone e al taglio illegale, formazione del personale; 
2. uso dell’energia rinnovabile: le biomasse;
3. controllo satellitare del Bacino del Congo; 
4. meccanismi di Finanziamento, gestione quote di Co2; 
Gli Undici Capi di Stato dei Paesi del Bacino del Congo hanno rinnovato il 5 febbraio a Brazzaville
l’impegno della gestione del Bacino del Congo dopo la solenne firma del 17 marzo del 1999 della Dichiarazione di Yaoundè da cui,
l’anno successivo, è nato il COMIFAC, l’organo di orientamento, di coordinamento e di gestione degli ecosistemi forestali del Bacino del Congo. Hanno partecipato alla Conferenza di Brazzaville il Presidente francese, Jacques Chirac, la premio Nobel per la Pace 2004, la vice-ministro keniota
dell’ambiente Wangari Mathaai, nominata Ambasciatrice itinerante per il Bacino del Congo, il Rappresentante Personale per il G8-Africa del Presidente del Consiglio Berlusconi, Alberto Michelini. La Professoressa Wangari Mathaai è a Roma a seguito del Presidente del Congo Brazzaville Denis Sassou Nguessu per partecipare, alla FAO, ai lavori della Conferenza ministeriale sulle foreste il 14 marzo. Alle 13,30 dello stesso giorno il Ministro delle Foreste della Repubblica del Congo, Djombo, e il Ministro
dell’Ambiente, Matteoli, firmeranno un protocollo di intesa per l’assistenza tecnica al Bacino del Congo che consentirà
all’Italia di acquistare quote di Co2 (Memorandum of Understanding between the Ministry of Environment of the Republic of Congo and the Ministry of Environment and territory of the Republic of Italy on Cooperation in the area of Climate Change and Development on projects under the Clean Development Mechanism of the Kyoto Protocol).

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