Afterhours: I milanesi ammazzano il sabato

"I milanesi ammazzano il sabato" è infatti il frutto di un periodo di grossi e importanti cambiamenti, con l’esperienza internazionale, il passaggio alla Universal e l’ingresso in Casasonica Management di Alessandro Chiapello. Il risultato è un album che già dal titolo, una storpiatura del titolo del libro di Giorgio Scerbanenco "I milanesi ammazzano al Sabato", crea un gioco di parole e un doppio senso fra il significato originale e come i milanesi impieghino il proprio tempo libero. "I milanesi ammazzano il sabato" è così un disco "avventuroso, frizzante e schizofrenico" che riprende la voglia di giocare della band. I brani si caratterizzano per stili e atmosfere diverse, con la voglia di sperimentare che emerge nitida, nella tradizione degli Afterhours.Degni di nota sono poi l’utilizzo di fiati e le voci-strumento, così come collaborazioni con artisti del calibro di Stef Kamil Carlens (dEus, Zita Swoon), Greg Dulli (Twilight Singers, Gutter Twins), Cesare Malfatti (La Crus, Amour Fou), Brian Ritchie (Violent Femmes), John Parish (musicista e coproduttore di parte dell’album). Come detto, il disco è sicuramente energico, ma con brani oscuri come "I milanesi ammazzano il sabato" ed "E’ solo febbre" (con John Parish), con quest’ultimo che si presenta con un video-cortometraggio girato da Graziano Staino. Di seguito, infine, le date del tour legato alla promozione de "I milanesi ammazzano il sabato": il 2 maggio all’Estragon di Bologna, il 3 al Velvet di Rimini, l’8 al Tendastrisce di Roma, il 9 al Palapartenope di Napoli, il 10 al Palalive di Bitritto (BA), il 13 Saschall di Firenze, il 17 al Palasport di Pordenone, il 23 al Palasharp di Milano.

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