Aids, preservativi meno cari?

Queste le motivazioni che
hanno spinto Aiuti a chiedere ufficialmente al Governo italiano di varare delle
misure per tagliare il costo dei preservativi. Come è già stato fatto nei mesi
scorsi per il vaccino antinfluenzale e per il latte artificiale, la richiesta è
quella di ridurre i prezzi di almeno il 50%. Un appello lanciato in
occasione del XVIII convegno nazionale dell’Anlaids,
rivolto non solo al Ministro della Salute Girolamo Sirchia, ma anche alle
associazioni dei consumatori, tentando di spingere queste ultime ad
intraprendere una battaglia comune. Sempre secondo Aiuti, contro il virus Hiv sono stati fatti
passi da gigante per quanto riguarda le terapie, ma l’unica vera arma per
combattere la malattia rimane sempre la prevenzione. Numerosi studi evidenziano
come campagne informative dedicate, riduzione dei costi e la distribuzione
gratuita dei profilattici, abbiano sempre segnato degli aumenti consistenti
nella percentuale di giovani che li utilizzano. Sempre un recente
sondaggio sottolinea con chiarezza come sia il prezzo uno dei principali motivi che rallentano
la diffusione dei preservativi tra i giovani. Ma la risposta del Ministro
Sirchia non ha tardato ad arrivare e non sembra lasciare grossi spiragli
all’appello. “E’ difficile intervenire sulla riduzione dei prezzi del preservativi, ci sono regole e un mercato da
rispettare – spiega il Ministro – Non si tratta di farmaci e il nostro intervento
è particolarmente complicato. Abbiamo difficoltà anche per ridurre i prezzi dei medicinali in fascia C. Figurarsi in questo
campo.”

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