AIE: i giovani e le nuove tecnologie

Per comprendere il nuovo fenomeno della "Digital generation", un valido aiuto ce lo forniscono i dati AIE (Associazione Italiana Editori) sui tempi e le modalità di impiego del tempo libero da parte dei giovani (14-24 anni). Solo nell’ultima settimana, infatti, questi dicono di aver impiegato 2,8 ore per la lettura di riviste, quotidiani, fumetti su carta e 2,5 ore, tra coloro che utilizzano Internet, per leggere articoli di giornale o riviste online. Se, per i giovani, il monitor è ormai equiparabile alla carta stampata, bisogna inoltre considerare che i ragazzi tra i 14 ed i 24 anni hanno dedicato nell’ultima settimana in media 7 ore all’ascolto di trasmissioni radiofoniche da radio o musica da cd e ben 4,1 ad ascoltarle, per chi lo fa, da internet o su Ipod. Per quel che riguarda i programma televisivi, 7,5 ore sono state spese davanti alla Tv e, in media, ben 2,9 ore, su Internet (sempre per chi lo fa). Il Rapporto 2006 dell’Osservatorio AIE sull’editoria digitale sarà presentato mercoledì, 22 marzo, a Milano, e rappresenta un’importante analisi delle dinamiche e dei trend che incidono sulla domanda di prodotti editoriali. Attraverso una ricerca quali-quantitativa, effettuata tra i giovani di età compresa tra i 14 ed i 24 anni, il rapporto ci può quindi fornire un primo "indizio" su come cambieranno, nei prossimi anni, la fruizione di contenuti da parte degli utenti e le modalità in cui le aziende di produrranno e distribuiranno i loro prodotti.

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