Alberi di Natale: meglio se naturali

Durante l’accrescimento assorbe, infatti, l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici, oltre a provenire essenzialmente da coltivazioni dedicate spesso situate in zone collinari o montane altrimenti destinate all’abbandono e al conseguente degrado idrogeologico."Aree fragili dal punto di vista ambientale dove – precisa la Coldiretti – mantenere il terreno lavorato significa garantire la capacità di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie, diminuisce il pericolo d’incendi". Gli alberi di plastica invece, non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione ed il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente.In maggioranza italiani e derivati per circa il 90% da coltivazioni vivaistiche specializzate, gli abeti naturali utilizzati come ornamento natalizio occupano stagionalmente oltre mille aziende agricole situate soprattutto in Toscana, Veneto o Friuli con il restante 10 per cento (cimali o punte di abete) che sono il frutto della normale pratica forestale che prevede interventi colturali di "sfolli" o diradamenti indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza del bosco.Per quanto riguarda la spesa, questa ammonterà a circa 140milioni di euro per acquisti che vanno dai quindici euro fino addirittura a più di 500 a seconda delle dimensioni, della varietà e del vaso in cui è riposto l’albero. "La maggioranza degli acquisti – sottolinea la Coldiretti – avviene nella settimana che precede l’otto dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, che è l’appuntamento tradizionale per l’addobbo natalizio". "E’ però meglio preventivare l’acquisto – prosegue la Coldiretti – con qualche giorno di anticipo per dare modo all’albero di adattarsi al nuovo ambiente e distendere bene i rami, mentre in vivaio occorre scegliere l’albero della giusta altezza che va scosso per far cadere gli aghi secchi ed essere poi sistemato in casa in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore, come stufe e termosifoni e al riparo da correnti d’aria, come porte e finestre".

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