Alexander di Stone sbarca in Europa

Se ne è parlato solo per le polemiche riguardo al modo in cui ho trattato l’omosessualità di Alessandro. E’ Assurdo. Qualche imbecille su un quotidiano l’ha paragonato a “Troy” e al “Gladiatore”. Maledizione, come se quelli fossero film storici. “Il Gladiatore” era un gran film, ma non è la storia di Roma. “Alexander” è un film storico. La verità è che gli americani conoscono a malapena la propria storia, che è lunga poco più di 200 anni.” Non usa mezzi termini il regista di “Talk Radio” (1988), durante la presentazione romana di “Alexander”, assieme ai protagonisti della pellicola Colin Farrell (Alexander) e Val Kilmer (Filippo il Macedone), nel film che si avvale anche di attori come Angelina Jolie (Olimpia, la madre di Alessandro) e Anthony Hopkins (Tolomeo). La sua diviene così un aspra critica al pregiudizio e allo scarso valore storico attribuiti alla sua pellicola, per quello che era invece nato come un film elevato a simbolo di una carriera di valore assoluto. Costato 105 milioni di dollari e girato in 94 giorni tra Marocco, Gran Bretagna e Thailandia, “Alexander”, come sottolinea lo stesso Stone, è “il film più grande che abbia mai realizzato in termini di dimensioni.” Ma l’impegno alla regia e l’ammirazione verso uno dei personaggi più celebri della storia non sembrano aver riscosso successo, almeno in America, per le tematiche profonde e controverse e per una realtà storica forse troppo lontana dall’attuale concezione americana del passato. Film nato come coproduzione europea, Stone non nasconde però la sua curiosità per l’arrivo della pellicola nel vecchio continente. L’”Alexander” raccontato come uomo forte e, allo stesso tempo, debole è soprattutto il condottiero che partendo dalla Macedonia, lancia il suo esercito contro le armate persiane che controllano l’Asia occidentale e lo stesso impero persiano. Un personaggio storico di primo piano, capace di estendere il suo dominio in quella che è oggi l’Asia centrale, fino ai piedi dell’Himalaya e l’India. E’ proprio questo il racconto di Oliver Stone, quello di un guerriero mai sconfitto in battaglia e che, a soli 25 anni, si era impadronito del 90% del mondo allora conosciuto. A 32 anni, quando morì, aveva percorso con i suoi uomini più di 22.000 miglia e costruito un impero mai visto prima, ma ciò non gli impedì di rimanere solo al momento della sua morte. “Alexander” di Oliver Stone è una pellicola che racconta la forza del personaggio storico e la realtà dell’uomo “Alessandro”, tra amori, famiglia e amici, senza tralasciare gli aspetti più oscuri e meno conosciuti del suo carattere. Da venerdì 14 gennaio al cinema, distribuito da Warner Bros, l’”Alexander” di Stone cercherà la sua rivincita europea. Non sarà certo quest’ennessima sfida a spaventare il grande Alessandro Magno.

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