Alfa Brera: coupè dell’orgoglio italiano

Non sempre, però, l’epilogo è così amaro. Non lo è nel caso della nuova Alfa Brera, la coupè di prestigio che la Casa torinese ha deciso di commercializzare
entro la fine del 2005. La vettura ha infatti mantenuto pressoché inalterate le caratteristiche del prototipo Brera, disegnato da Giugiaro, che nel 2002 tanto
aveva impressionato stampa e pubblico al Salone di Ginevra. Parliamo di una coupè che fa dello stile italiano la sua chiave di lettura, grazie ad una
perfetta fusione tra eleganza e sportività, che solo un Marchio storico come Alfa Romeo poteva interpretare con tanta maestria. La Brera si distingue per
forme armoniose ma di carattere, capaci di rapire lo sguardo senza eccessive ostentazioni. Ma il design è solo uno dei punti di forza di questa vettura; la
qualità dei materiali, le potenti motorizzazione e il comfort da berlina di lusso, eleggono infatti l’Alfa Brera a nuovo punto di riferimento delle coupè di
prestigio. Al primo sguardo, la neonata di casa Alfa Romeo stupisce per l’estrema compattezza delle linee, a fronte di dimensioni a dir poco generose:
larghezza 183 centimetri, lunghezza 441, altezza 137 e passo di 252 cm. Un risultato raggiunto grazie alla profonda rastrematura del frontale e del posteriore, ma senza sacrificare comfort e funzionalità.
All’interno, Alfa Brera assicura un ambiente accogliente, luminoso e molto sofisticato, grazie all’impiego di materiali pregiati ed all’adozione di soluzioni innovative come l’ampio tetto in cristallo fisso. Al centro della plancia di Alfa Brera, si
trovano la radio integrata completa di lettore CD (a richiesta lettura file MP3 e impianto Bose da 570 Watt) e tutti i comandi relativi al climatizzatore
automatico "bi-zona", realizzati con un design raffinato. La dotazione tecnologica è poi arricchita da VDC, fari allo Xenon, sette airbag di serie, sistema infotelematico con comandi di radio e telefono sul volante, Cruise Control, cerchi in lega da 16", 17" e 18". Altrettanto ricca l’offerta nel campo dei propulsori: 2.2 da 185 CV e 3.2 V6 da 260 CV, entrambi a benzina a iniezione diretta JTS.
Rispettosi dell’ambiente (Euro 4), inoltre, i due
propulsori sono abbinati a cambi meccanici, a sei marce, caratterizzati da corse ridotte, innesti precisi e carichi contenuti. Oltre al "temperamento Alfa Romeo", la nuova vettura assicura eccellenti prestazioni dinamiche grazie alle sospensioni a quadrilatero alto davanti e Multilink dietro. All’elevato comfort di marcia, poi, l’Alfa Brera aggiunge un assetto sportivo e, di serie sulla versione 3.2 JTS, l’adozione della trazione integrale "Alfa Q4" evoluta. Insomma, sicura, potente e dallo stile affascinante: in due parole, Alfa Romeo.

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