Alimentazione: obesità preoccupa quanto fame

In occasione dell’appuntamento promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, è la Coldiretti a ribadire come nel mondo siano 1,8 miliardi coloro che subiscono gli effetti degli squilibri alimentari, con obesità e soprappeso che interessano un miliardo di persone, contro gli 800 milioni che soffrono di denutrizione. Oggigiorno, evidenzia la Coldiretti, al problema della distribuzione del cibo nel mondo, si aggiungono gli effetti negativi della sovralimentazione. Si tratta, quest’ultimo, di un problema che dopo i paesi ricchi sta ora investendo paesi in via di sviluppo. In Cina, ad esempio, un terzo dei maschi tra i 3 e i 69 anni è oggi sovrappeso, mentre il 9,3% è addirittura obeso.I problemi legati all’alimentazione vanno quindi affrontati con urgenza e, se negli USA qualcosa si è mosso con l’accordo raggiunto dalla William J. Clinton Foundation con alcune grandi aziende del settore, occorre comunque diffondere la corretta educazione sulle abitudini di consumo, promuovendo la diffusione di alimenti naturali e regolamentando la vendita di cibo spazzatura. Concetti che sono ben chiari alla stessa Coldiretti che tiene a sottolineare come nell’UE le stime parlino di circa 400mila ragazzi che ogni anno perdono la forma fisica e oltre 14 milioni di giovani considerati sovrappeso (di questi, 3 milioni sono obesi). I dati si riflettono poi nelle malattie collegate direttamente all’obesità, oggi responsabili di ben il 7% dei costi sanitari dell’UE.Coldiretti afferma: "Occorre intervenire nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menù anche delle mense dove deve essere garantita la presenza di cibi sani come i prodotti tradizionali e la frutta e verdura locale che troppo spesso mancano dalle tavole delle giovani generazioni. Un obiettivo che può anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al "cibo spazzatura". Venerdì 20 Ottobre, all’edizione 2006 del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio, si parlerà proprio di questi temi "caldi", anche grazie alla presentazione di un recente studio elaborato da Coldiretti-Ispo.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Alimentazione: obesità preoccupa quanto fame