Alla guida: Cannabis più pericolosa per le donne

Secondo i ricercatori, infatti, le donne risultano positive alla cannabis fino a sette giorni dopo aver fumato l’ultima volta. Ripreso in Italia dall’Aduc, lo studio ha analizzato la concentrazione ematica di THC in 25 consumatori cronici di cannabis nel corso di un periodo di sette giorni di astinenza. I ricercatori hanno riportato che il settimo giorno, dopo sei giorni interi di astinenza, sono state riscontrate concentrazioni rilevanti di THC nel sangue di sei soggetti, tutte donne. L’indice di massa corporea è invece risultato ininfluente.Fino ad oggi si pensava che un consumatore abituale risultasse positivo alla cannabis per un massimo di 48 ore. In base a questa convinzione ora rivelatasi sbagliata, si pensava che l’individuazione di bassi livelli di THC nel sangue dimostrassero l’uso recente di cannabis. "E così, in base al codice della Strada, – spiega l’Aduc – molte persone (specialmente donne) potrebbero essere state colpite con procedimenti penali, confische dell’auto e ritiro della patente a seguito di un test positivo che faceva erroneamente presupporre il consumo recente e quindi l’intossicazione al volante". In base a questa ricerca, l’associazione chiede ora che le autorità procedano con cautela alla valutazione degli esami del sangue ai fini di condanne penali, specialmente quando l’imputato è donna.

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