Allarme stupefacenti, ci si droga con tutto

Occorre quindi dare più fondi ai Ser.T, ma anche investire nella collaborazione tra servizi e medici di medicina generale. Si aspica quindi una stretta collaborazione fra Ser.T e medici di famiglia, che necessita però di interventi mirati, come la formazione e l’incentivazione. Azioni da intraprendere che appaiono ora più che mai urgenti, anche alla luce dei numeri sul consumo delle droghe in Italia.

Se nei Ser.T si curano 180.000 tossicodipendenti, si stima che il numero dei consumatori di stupefacenti, ovvero non ancora dipendenti ma a rischio, sia addirittura tre o quattro volte più grande. Si segnala, in particolare, un incremento delle cosiddette smart-drugs o droghe furbe, e fra queste le famigerate droghe da stupro. Ci si droga con tutto, anche con la colla che protegge le corde di violino. Il nemico numero uno rimane comunque l’eroina, ma sono tante le persone che abusano di cocaina e cannabinoidi. Su 100 tossicodipendenti che si sono rivolti ai Servizi pubblici, 72,3 fanno infatti uso primario di eroina; 13,2 di cocaina e 9,7 di cannabinoidi.

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