Allianz e WWF per l’Oasi San Felice

L’Oasi San Felice, si legge in una nota del WWF, è certamente punto di pregio di quel sistema dunale della Maremma che rappresenta uno dei tratti più lunghi e meglio conservati del litorale tirrenico. Tuttora integra, una zona umida costiera lambisce l’area meridionale. Verso l’interno, si trova la zona della duna consolidata, colonizzata da arbusti e cespugli di macchia mediterranea, fino poi arrivare a riconoscere l’andamento delle vecchie dune fossili.

Si tratta di un luogo raro: in Italia, infatti, c’è un processo rapido e di grande impatto, con spiagge che arretrano anche di metri, determinato dagli impatti dell’uomo come il prelievo di ghiaia dai corsi d’acqua, la costruzione di dighe lungo i fiumi, una gestione sbagliata delle spiagge con l’eliminazione delle piante tipiche delle dune e la distruzione in mare della posidonia. Senza dimenticare i cambiamenti climatici che stanno alterando gli equilibri naturali del mare.

Diventa quindi un impegno di tutti fare ogni sforzo possibile per preservare questi habitat partendo proprio dalle 10 spiagge selvagge che rappresentano il meglio di ciò che è rimasto in Italia: il Parco Migliarino San Rossore (Toscana), le dune della maremma toscana, il Parco del Circeo, il delta del Po, la costa ionica lucana, la Riserva naturale di Torre Guaceto in Puglia, quella di Torre Salsa in Sicilia, la costa di Vendicari e Capo Passero sempre in Sicilia, l’area di Piscinas – Pistis e quella di Porto Pino in Sardegna.

Va precisato che le Oasi affiliate WWF sono aree di proprietà gestite direttamente da soggetti che condividono la mission del WWF e in particolare il ruolo fondamentale nella conservazione della natura. "Il progetto del WWF – ha detto Fulco Pratesi – è di creare un Sistema di Oasi Affiliate che pur non disponendo degli strumenti e degli obblighi del Sistema delle Aree Protette Ufficiali, ne condivide alcune caratteristiche e funzioni. Pensiamo sia fondamentale coinvolgere i privati e le aziende che possono giocare un fondamentale ruolo di traino, nella conservazione diretta della natura: c’è infatti un’Italia naturale che si è mantenuta grazie all’intuizione e alla capacità di molte famiglie che condividono i nostri valori".

Il passaggio successivo sarà l’accordo con la Provincia di Grosseto, che già tutela il territorio in cui insiste l’oasi e con cui si concorderanno le azioni più opportune, strategiche e funzionali al mantenimento di questo prezioso ambiente costiero. L’inaugurazione dell’Oasi San Felice e l’apertura ufficiale avverrà nella primavera del 2008, in occasione della Giornata delle Oasi WWF.

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