Alzheimer: un test per capire se si è a rischio

Si tratta di uno strumento importante, soprattutto in considerazione del fatto che il 19,5% degli italiani ha più di 65 anni e che le stime parlano di 1 anziano ogni 3 giovani adulti per il 2030. Partendo dalle indagini che oggi, in Italia, indicano l’Alzheimer come malattia che colpisce circa 600.000 persone over 65, conoscere in anticipo il rischio individuale a sviluppare la malattia risulta dunque di vitale importanza.Il test, che può essere richiesto all’Istituto di Medicina Genetica Preventiva e Personalizzata (IMGEP) di Milano, permette invece di comprendere la predisposizione del soggetto a contrarre la malattia e di inserire le persone con rischio elevato in un percorso di approfondimento diagnostico e neurocognitivo.E’ quanto spiegato da Federico Licastro, dell’Università di Bologna, che ha inoltre evidenziato come i soggetti che risultino a rischio genetico per l’Alzheimer possano essere inseriti in un progetto di educazione alla salute che, modificando gli stili di vita, le abitudini alimentari ed utilizzando farmaci appropriati, può aiutare a giocare d’anticipo sul decadimento cognitivo e sulla manifestazione della malattia.

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