Ambiente nell’Ue: male le grandi città italiane

Ad aggiudicarsi lo scettro di città più sostenibile tra le metropoli europee è stata Helsinki (Finlandia), che precede nettamente grandi città come Berlino e Barcellona (per entrambe il giudizio è comunque positivo) e medie città come Goteborg, Dresda o Copenaghen. Tra le altre città, Vienna a Stoccolma si piazzano a un passo dalla sufficienza piena, mentre Madrid e Parigi, Londra e Bruxelles sono davvero lontane dalla sostenibilità. Come accennato all’inizio, la ricerca realizzata da Legambiente e dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, con il contributo di Dexia Crediop, ha evidenziato una situazione d’allarme per le nostre metropoli Roma, Milano e Napoli che, inoltre, hanno prestazioni di gran lunga peggiori non solo rispetto alle prime della classe, ma anche rispetto alla media europea. E’ il caso dello smog, dei rifiuti, del verde urbano e della depurazione. Napoli ad esempio è la peggiore di tutte nel parametro del verde urbano: 2 mq di parchi e giardini per abitante contro i 181 mq di Goteborg. I milanesi hanno a disposizione spazi pedonalizzati 80 volte più piccoli di quelli di Goteborg. Napoli non ha piste ciclabili, mentre nella gelida Helsinki ci sono 193 metri riservati ai ciclisti ogni 100 abitanti.Le nostre metropoli abbondano invece in smog. Roma e Milano si salvano solo in un paio di parametri: entrambe hanno buoni valori nel trasporto pubblico, Milano ha una discreta raccolta differenziata (29%, ma ormai da un po’ la città non investe più in questo settore), Roma ha fatto un davvero ottimo investimento nel solare sugli edifici pubblici. Segnali che fanno ben sperare, ma che per ora ci relegano in coda all’Europa.L’obiettivo, che al momento appare comunque irraggiungibile, è dunque Helsinki: solo per fare un esempio, 98 abitanti su 100 sono allacciati al teleriscaldamento, il sistema che sfrutta il calore prodotto da impianti industriali o incenerimento dei rifiuti per riscaldare le abitazioni. Nonostante una quota di spazzatura finisca per l’appunto incenerita c’è poi un’ottima percentuale di raccolta differenziata, prossima al 50%. Le piste ciclabili sono capillari (si conta un chilometro di strada riservata alle bici ogni cinque abitanti), l’area urbana è piena di verde (134mq per abitante), la depurazione al top (100%), lo smog non assente ma nemmeno asfissiante.

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