Ambiente: Ue condanna l’Italia per i gas serra

E’ infatti Roberto Della Seta, presidente nazionale dell’associazione ambientalista, che sottolinea come più volte proprio Legambiente abbia ammonito il governo sulle conseguenze che sarebbero scaturite dalla procedura di mora. "L’ambiente è stato sapientemente relegato in soffitta – ha evidenziato Della Seta – speriamo che il nuovo governo lo riporti quanto prima al centro delle strategie politiche, recuperando il terreno perso". Se l’Italia viene bacchettata dall’Europa, Legambiente non si perde invece d’animo r ricomincia la sua opera di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente dai piccoli centri.Domenica 21 maggio, infatti, circa 2000 comuni festeggeranno la giornata della "PiccolaGrandeItalia", organizzata da Legambiente sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con la collaborazione di Enel. All’insegna dell’energia rinnovabile, l’iniziativa di "Voler Bene all’Italia", la giornata nazionale dei piccoli comuni, sarà anche l’occasione per festeggiare l’energia “pulita": solare, eolica, da biomasse.I primi esempi dell’impegno dei piccoli comuni arrivano da Cirigliano (Matera), dove l’energia per illuminare le strade è interamente prodotta con pannelli solari fotovoltaici: ben 200kW installati in una realtà di meno di 500 abitanti (e per questo con una media altissima, pari a 443kW ogni mille abitanti), ma anche da Selva di Val Gardena (Bolzano), dove la diffusione di pannelli solari termici in rapporto alla popolazione è la più alta di tutto il territorio italiano. Proprio il solare termico, che rappresenta la sfida più a breve termine, a Selva di Val Gardena si aggiungono altri 32 piccoli comuni. Questo dato è particolarmente importante perché il solare termico può soddisfare larga parte dei fabbisogni di acqua calda sanitaria delle abitazioni e quindi contribuire alla riduzione dei consumi energetici. Varese Ligure punta invece sull’eolico, mentre a Fivizzano, in lunigiana, è stata realizzata una filiera corta legno-energia gestita all’interno della Comunità Montana della Lunigiana che impiega gli scarti di lavorazione del legno e la ripulitura dei boschi permettendo un risparmio di 18.000 euro all’anno e una riduzione di emissioni di anidride carbonica di 147 tonnellate.Tanta buona volontà, quindi, soprattutto da parte dei centri più piccoli. Un impegno che Roberto Della Seta loda e porta come esempio: "Gli ottimi risultati raggiunti da molti piccoli comuni nell’impiego delle fonti rinnovabili per coprire i propri fabbisogni energetici – commenta il presidente nazionale di Legambiente – dimostra che i piccoli borghi d’Italia sono una fonte inestimabile di ricchezza per il Paese, non solo perché custodiscono buona parte del patrimonio storico, artistico, naturalistico e della tradizione enogastronomica italiana, ma anche perché sono capaci di innovazioni tecnologiche e investimenti lungimiranti, come nel caso delle scelte energetiche, in grado di contrastare lo spopolamento e dare impulsi positivi all’economia e al turismo".

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