Amiconi o solitari? E’ questione di genetica

Da una parte gli adepti della nouvelle vogue degli "0 gradi di separazione" dall’altra i "lupi solitari’: cosa c’è alla base di tali differenze comportamentali? A fornirci una risposta sono i ricercatori dell’Università di Harvard e dell’Università della California (San Diego), autori di uno studio nel quale si evidenzia un ruolo fondamentale della genetica nella predisposizione più o meno marcata alla socializzazione. Pubblicato sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Science", lo studio ha preso in esame più di mille coppie di gemelli evidenziando l’importanza dei fattori genetici non solo nello sviluppo del comportamento, ma anche nelle capacità di socializzazione. Nicholas Christakis e Christopher Dawes, autori dell’esperimento, hanno così scoperto che gemelli omozigoti hanno strutture sociali molto simili per numero e qualità dei rapporti, mentre per gli eterozigoti esistono differenze sostanziali.Sviluppando un modello matematico chiamato "attract and introduce", sempre gli scienziati hanno poi notato un effetto a catena nel gruppo dei soggetti più espansivi, dove anche gli amici tendono ad intrecciare un maggior numero di rapporti tra di loro. L’essere espansivi è dunque una questione genetica e… contagiosa!

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Amiconi o solitari? E’ questione di genetica