Amnesty: campagna contro repressione sul web

Da Sun Microsystems a Nortel Networks, fino a Cisco Systems, Google, Yahoo! e Microsoft, tutte accusate di "collaborare coi governi per censurare internet o rintracciare singoli utenti". La campagna di Amnesty International arriva, secondo la stessa Organizzazione, a causa di un quadro della "repressione" che vede "utenti di internet arrestati, internet café chiusi, chat room sorvegliate, blog cancellati, siti bloccati, notizie dall’estero censurate, motori di ricerca sottoposti a filtri per non trovare ‘risultati’ sensibili…". Nell’ambito della campagna, questo è l’invito di Amnesty: "Chiediamo agli utenti di internet di ogni parte del mondo di andare sul sito irrepressible.info e firmare l’appello per sollecitare tutti i governi e le aziende a rispettare la libertà su internet.Le aziende spesso rivendicano un comportamento eticamente responsabile, ma la loro cooperazione nella repressione rischia di renderle complici di violazioni dei diritti umani e di danneggiare la loro credibilità". I dati sulle adesioni all’iniziativa verranno presentati a novembre in occasione della riunione Onu sul futuro di internet. Sempre l’Organizzazione per i diritti umani, insieme alla campagna globale irrepressible.info, ha inoltre diffuso un rapporto sul ruolo di Yahoo!, Microsoft e Google nella repressione su internet in Cina.

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