Ansia e panico: si indaga su un ormone

Per arrivare ad ipotizzare un’azione dell’aldosterone sull’umore, gli studiosi hanno preso in esame alcuni pazienti affetti da Sindrome di Conn e da altre forme di iperaldosteronismo. I risultati sembrano aver lasciato pochi dubbi ai ricercatori, trovatisi di fronte ad un netto aumento dei casi di ansia e panico, oltre ad ulteriori disturbi, nei soggetti dove era presente un eccesso di aldosterone. Sino ad oggi, pochi erano stati gli studi che avevano ipotizzato il legame tra i casi di ansia e panico e questo ormone prodotto dalle ghiandole surrenali.Oltre a rivestire una notevole importanza nella regolazione della pressione sanguigna, l’aldosterone potrebbe quindi rivelarsi utile nella lotta ai disturbi dell’umore. Ulteriori studi serviranno a confermare le prime conclusioni tratte dallo studio della Sonino e, in caso queste risulteranno corrette, a trovare contromisure al problema dei disturbi dell’umore attraverso un controllo dei meccanismi legati alla presenza dell’aldosterone.

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