Antichi egizi: il vino come base per sciroppi

La scoperta arriva dall’analisi di alcune tracce di vino, risalente all’incirca al 3150 a.C., ritrovate nella tomba del faraone Scorpione I. Secondo gli studiosi, guidati da Patrick McGovern, il liquido lasciato all’interno delle tombe veniva mescolato con erbe, resine e ed altre sostanze, dando vita a veri e propri sciroppi medicamentosi. Perché il vino? Per il gusto, ma non solo.L’alcol in esso contenuto permetteva infatti una migliore macerazione delle erbe. Non bisogna inoltre sottovalutare l’importanza di altri reperti "da erboristeria" e di vere e proprie ricette per la realizzazione di unguenti ed simili.

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