Anticoncezionali: guida contro i luoghi comuni

Ci sono infatti ragazze che per evitare gravidanze indesiderate scelgono lavande a base di coca-cola, rapporti lampo (meno di un minuto) oppure posizioni o luoghi particolari (fare l’amore in piedi o in acqua). Pensano inoltre che la prima volta non si possa rimanere incinta, così come se non si raggiunge l’orgasmo. Tutto ciò, e altro ancora, emerge da Internet, dai blog per giovanissime. Contro le false credenze, i miti e i luoghi comuni arriva così "Sesso senza sorprese – tutto quello che (non) devi sapere per non rimanere incinta", una guida che si propone di smontare uno alla volta i più diffusi consigli sulla contraccezione "alternativa". Il vademecum, che rientra nell’ambito dello "Yasminelle study", sarà diffuso nelle università, ai concerti e nelle discoteche, per educare divertendo anche chi è totalmente a digiuno di educazione sessuale.In Italia, secondo le ultime stime SIGO, solo lo 0,3% delle giovanissime under 19 possiede una buona educazione sessuale e solo una su 4 raggiunge un livello sufficiente. Anche per questo nel nostro Paese l’utilizzo di mezzi contraccettivi fatica a decollare. In particolare, la pillola continua ad essere vittima di errate convinzioni: fra le più dure a morire la necessità di sospendere temporaneamente l’assunzione, il fatto che aumenti la crescita di peli, che faccia perdere i capelli, che sia opportuno un periodo di "disintossicazione" prima di avere figli, che faccia diminuire la libido. Ma senza dubbio, il timore più frequente è quello di ingrassare, nonostante le ridotte dosi di estrogeni e l’uso di progestinici di nuova generazione abbiano ridotto di gran lunga tale rischio.Sempre la SIGO spiega che un altro pregiudizio molto diffuso, soprattutto fra i più giovani, è l’impossibilità di utilizzare contemporaneamente pillola e preservativo, La "doppia barriera" è invece il metodo che si consiglia di preferenza alle giovanissime. La pillola è infatti il metodo più sicuro per evitare una gravidanza ed è una scelta autonoma della donna, che in questo modo non delega al partner la responsabilità della contraccezione. Il preservativo è invece attualmente l’unico strumento che protegge dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS, l’epatite, ma anche patologie molto diffuse come herpes genitale, candidosi o clamidia.

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