ApeNext: nuovo supercomputer italiano

Ma le potenza di calcolo non è tutto: “Può sempre essere aumentata, entro certi limiti, mettendo sempre più macchine in parallelo” spiegano gli esperti. E’ da notare come APENext sia anche molto più compatto rispetto ad altri calcolatori di pari prestazioni. Fino ad oggi, per ospitare un supercomputer di questo genere erano infatti necessari centinaia o addirittura migliaglia di metri quadrati. APENext è invece caratterizzato da dimensioni ridotte ed è alloggiato in alcuni “rack” modulari. Altro punto a favore segnato dagli ideatori del supercomputer made in italy è senza dubbio la decisa riduzione del consumo di energia elettrica. Notevoli inoltre le sue doti di affidabilità: è possibile eseguire elaborazioni complesse, che durano anche alcune settimane, senza interruzione. Soddisfazione per il presidente dell’Infn, Roberto Petronzio, che commenta: “Il supercomputer è ai vertici del settore per potenza di calcolo, dimensioni ridotte e basso consumo di energia”. “Sono meno di una decina, in tutto il mondo, i progetti di supercalcolatori con potenza analoga a quella del nostro ApeNext” ha aggiunto Giampietro Tecchiolli, direttore tecnico di Exadron e consigliere del gruppo Eurotech. E se per capire la portata di un progetto di questo genere è necessario prendere in considerazione almeno quattro fattori, come potenza di calcolo, consumo di energia, spazio occupato e costo del sistema, allora “ApeNext – continua Tecchioli – è sicuramente al top mondiale, per l’ottimizzazione di questi parametri”. I supercalcolatori APENext verranno installati in numerosi laboratori di ricerca europei, a partire da quelli che già utilizzano sistemi APE.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > ApeNext: nuovo supercomputer italiano