Aprilia 850 Mana: dimenticatevi della frizione

La gestione elletronica Sportgear lascia così al pilota il solo piacere di guidare. Addio quindi alla leva della frizione, grazie a tre mappature per la gestione "Autodrive" della trasmissione o il cambio sequenziale a sette marce. Queste le modalità: Sequenziale, completamente automatizzata (Autodrive) e Semi-Autodrive. Con la modalità Sequenziale il pilota decide autonomamente il regime di cambiata intervenendo sul tradizionale comando a pedale o sul comando al manubrio. Un sofisticato sistema servoattuato determina la cambiata, su sette rapporti, in tempi incredibilmente rapidi. Nella modalità completamente automatizzata (Autodrive), la gestione elettronica si occupa di tutto, la trasmissione CVT consente in ogni momento di far lavorare il motore al regime di coppia massima enfatizzando la ripresa e l’accelerazione.

Il sistema Sportgear prevede tre differenti mappature: Touring (consumi bassi e maggiore fruibilità del motore), Sport (massime prestazioni e scatto bruciante), Rain (su asfalto scivoloso). Nella modalità Semi-Autodrive, infine, la funzione di accelerazione rimane completamente automatica ma il pilota può intervenire per decelerare scalando. Si rivela così utile per effettuare un sorpasso a un regime di coppia ottimale o per la guida in discesa quando si vuole avere un freno motore ancora maggiore.

Per quanto riguarda il design, Aprilia 850 Mana è una una naked versatile pensata per la comodità anche nell’uso quotidiano e in ambiente metropolitano. L’altezza sella è di soli 800 mm, mentre il serbatoio da 16 litri di capacità è sotto la sella a tutto vantaggio della centralizzazione delle masse. Il suo posto "tradizionale" è occupato da un vano illuminato e rivestito in materiale antiscivolo e antigraffio in grado di ospitare un casco integrale e dotato anche di alloggiamento per il cellulare completo di presa 12V per la ricarica. All’interno dello stesso vano sono custoditi i documenti e gli attrezzi. Il motore (Euro 3) è un bicilindrico a V di 90° da 76 CV e 839,3 cc cilindrata. La coppia supera abbondantemente i 7 kgm a 5.000 giri con lubrificazione a carter secco, con serbatoio separato ma integrato nel motore per una maggiore leggerezza d’insieme. L’iniezione elettronica è Weber Marelli con un singolo corpo farfallato da 38 mm e un sistema di accensione con due candele per cilindro.

Il telaio è a traliccio in tubi di acciaio con un forcellone monolitico in alluminio che comanda un ammortizzatore disposto lateralmente (1.463 mm di interasse). L’ammortizzatore posteriore è invece regolabile nel precarico molla con regolazione idraulica in estensione. Infine, la forcella a steli rovesciati è da 43 mm con una taratura ottimizzata per un mix di comfort e sportività,mentre l’impianto frenante si basa su dischi anteriori da 320 mm e pinze radiali a 4 pistoncini e disco posteriore da 260 mm.

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