Arezzo Wave, verso Firenze tra le polemiche

Tutto ha inizio con una lettera aperta diffusa il 30 ottobre dal patron della manifestazione, Mauro Valenti, nella quale si scopre la volontà di trovare una nuova location, differente da Arezzo. Stando a quanto rivelato da Valenti, già da tempo l’organizzazione era impegnata a valutare se, a causa della continua crescita dell’evento, la città fosse ancora in grado di accoglierlo. In questo contesto, il servizio delle Iene avrebbe solamente imposto un’accelerazione alle possibili decisioni in merito, non tanto per le immagini proposte relativa alla spaccio di droga, quanto per la reazione delle forze politiche locali al riguardo. Mauro Valenti ha infatti evidenziato come il comune di Arezzo sia stato colpevole di un "assordante silenzio", ovvero di non aver reagito alle critiche mosse da più fronti, in primis dai partiti dell’opposizione locale. Nel sito ufficiale si legge infatti: "gran parte dei partiti della maggioranza e degli amministratori locali che non ci hanno inviato il proprio sostegno, né lo hanno reso di pubblico dominio confermando così l’assoluta indifferenza nei confronti del progetto e del futuro della manifestazione". Di conseguenza, spiega Valenti, per Arezzo Wave appare necessaria la ricerca di una nuova dimensione. In risposta, l’Amministrazione comunale di Arezzo ha ricordato che la manifestazione è nata e cresciuta ad Arezzo e ha ribadito la necessità che anche in futuro rimanga nella stessa città. "E’ un festival – si legge in una nota ufficiale del 30 ottobre – nel quale questa Giunta credeva e continua a credere. Il suo valore culturale è indiscusso tanto che a giugno, a settembre e ad ottobre si sono svolti incontri per affrontare e risolvere i problemi legati all’ulteriore sviluppo di Arezzo Wave". Rispondendo direttamente a Valenti, l’amministrazione si è invece detta amareggiata, esprimendo la speranza che le dichiarazioni del patron di Arezzo Wave fossero dettate essenzialmente da una risposta emotiva provocata dal filmato delle Iene. Il comunicato confermava comunque la disponibilità a ulteriori confronti in grado di coinvolgere altri soggetti pubblici e privati, di attivare risorse aggiuntive, di collaborare al massimo con l’organizzazione di Arezzo Wave. Lo scenario sembra però essere cambiato rapidamente, almeno da quando il Sindaco di Arezzo, Giuseppe Fanfani, ha avuto modo di parlare telefonicamente con il suo collega di Firenze, Leonardo Domenici. Quest’ultimo ha infatti confermato come il patron di Arezzo Wave, Mauro Valenti, avesse avviato da almeno sei mesi la trattativa con l’amministrazione comunale di Firenze per trasferire il Festival aretino nella sua città. In un comunicato stampa del sindaco di Arezzo, si parla di una trattativa giunta ormai ad un livello molto avanzato, con la decisione di collocarlo a Campi Bisenzio e con la definizione di molti dettagli operativi. "E’ quindi evidente – ha commentato il sindaco Giuseppe Fanfani – che Mauro Valenti ha, in questi mesi, deliberatamente occultato al Comune di Arezzo la verità e cioè che aveva non solo una generica intenzione di trovare un’altra sede ma che aveva avviato e praticamente concluso la trattativa con il Comune di Firenze". Nel frattempo, le Iene hanno cercato di mettere "una pezza" ai danni provocati all’immagine di Arezzo Wave la scorsa settimana, mandando in onda nel corso della puntata di ieri sera, 31 ottobre, numerosi messaggi di vari artisti di fama nazionale e internazionale a favore della popolare manifestazione.

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