Ariccia: una porchetta contro la psicosi

L’obiettivo è quello di ribadire agli italiani che la carne di maiale è sicura e che i cali nelle vendite registrati nell’ultimo non sono giustificabili con l’epidemia influenzale giunta dal Messico. Secondo i dati della Coldiretti, infatti, "un italiano su dieci ha rinunciato senza ragione a portare la carne di maiale in tavola per effetto di una ingiustificata psicosi nei consumi generata dalla nuova influenza messicana"."Si tratta di un dato preoccupante anche se – ha sottolineato la Coldiretti – una stragrande maggioranza del 72% non ha mutato le abitudini e continua a consumare regolarmente carne di maiale e addirittura il 12% ha aumentato gli acquisti domestici, cogliendo l’opportunità di gustare un ottimo prodotto a buon prezzo".Ricordiamo che, proprio in questi giorni, gli esperti dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) hanno ribadito che oltre alla carne di maiale anche il "prosciutto è del tutto sicuro e si può tranquillamente mangiare" poiché il virus della nuova influenza "non ha una vita lunga" e considerando il lungo periodo di maturazione che prodotti come il prosciutto o altri insaccati richiedono non è ipotizzabile una trasmissione del virus.

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