Aridatece Supergulp!

Di cosa si tratta? Entriamo senza ulteriori preamboli in medias res. Correva l’anno 1972 quando il secondo canale RAI trasmise in prima serata Gulp! I Fumetti in TV, un vero pezzo di storia della televisione italiana. La formula della trasmissione, ideata e diretta da Giancarlo Governi e dall’autore e regista Guido De Maria, era tanto semplice quanto efficace: trasporre le serie di fumetti allora in voga, sul piccolo schermo. Non si trattava di cartoni animati, almeno come li intendiamo ora, ma di vere e proprie strisce mandate in sequenza proprio come se si stesse sfogliando un albo cartaceo. Preistoria, per Voi giovinastri assuefatti ai raffinati effetti della computer grafica, storia per chi come me visse
l’evento in diretta. Per dovere di cronaca e per amor di anagrafe, confido di aver potuto apprezzare meglio la seconda serie, andata in onda dal ’77 al 1980, quando la trasmissione venne ampliata e prese il nome di Supergulp!. Questo perché nel 1972 avevo solo due anni e pur essendo già allora dotato di prodigiosa intelligenza, consideravo il televisore alla stregua di un qualsiasi altro elettrodomestico ed anzi prediligevo il frigorifero (le foto dell’epoca possono testimoniare…). Supergulp! portò sullo schermo i più bei fumetti italiani: Alan Ford di Max Bunker, Sturmtruppen di Bonvi, Jak Mandolino di Jacovitti, Corto Maltese di Hugo Pratt, Giumbolo di Guido De Maria, Nick Carter di Bonvi e Guido De Maria. Si trattò di una straordinaria contaminazione, per dirla con una brutta parola che è tanto di moda, tra media molto diversi. Pensate che allora i palinsesti televisivi erano monopolizzati da Mike Bongorno e Pippo Baudo e che la pubblicità si chiamava carosello (in fondo, carosello a parte, i tempi non sono neanche tanto cambiati…). Dal paleolitico televisivo di cui stiamo scrivendo sono trascorsi quasi sette lustri, Gulp e Supergulp! riposano in qualche polverosa teca della Rai e intere generazioni sono state condannate ad una prolungata quanto inaccettabile astinenza. È pur vero che i cultori di quell’antico mito hanno cercato in ogni modo di mantenerne viva la memoria. È di una paio di anni or sono la lodevolissima iniziativa della casa editrice Salani di pubblicare un cofanetto contenente una videocassetta di 60 minuti con alcuni dei più divertenti episodi della trasmissione e un libro che racconta la storia di Gulp! e Supergulp!, ma la serie completa che fine ha fatto? Perchè non mandarla di nuovo in onda, magari a notte tarda, dopo Porta a porta. Qualche tempo fa è circolata la notizia che le pellicole sono andate accidentalmente a fuoco. È notizia vera o da considerarsi destituita di alcun fondamento? Non teneteci ancora sulle spine! Berlusconi e Prodi, dateci un segno! Cosa dobbiamo fare, un grande satyagraha? Per ora ci limitiamo a segnalare il forum di protesta telematica
Liberatesupergulp!!!! Ma sappiate che vi teniamo d’occhio. E che l’ultimo chiuda Porta a porta…ehm scusate, la porta. Bellicosamente Vostro.

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