Arriva la carta d’identità elettronica: atto di nascita e altri documenti nel chip

Se n’è parlato tanto e da tanto tempo, così tanto da sembrare quasi un miraggio. Dopo quasi vent’anni d’attesa, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha reso noto che la carta d’identità elettronica arriverà anche nella Penisola. Non per tutti contemporaneamente, ma in modo graduale: da marzo, da nord a sud, da Aosta a Iglesias, si inizia con circa centocinquanta Comuni, fino a raggiungere man mano anche gli altri entro i prossimi tre anni.

 Il nuovo documento

La nuova carta d’identità elettronica sarà simile alla patente, ma conterrà molto di più:

  • Nome e cognome.

  • Data di nascita.

  • Contatti (numero di telefono e indirizzo e-mail).

  • Impronte digitali.

  • Codice fiscale.

  • Estremi dell’atto di nascita.

Sarà inoltre dotata di sistemi di anti-contraffazione, per esempio ologrammi, microscritture, un chip NFC (Near Field Communication) che permette di scambiare dati via wireless (i dati presenti nell’atto di nascita e le altre informazioni sopra riportate saranno contenute appunto in questo chip) e conterrà l’eventuale consenso alla donazione degli organi.

Tutto in una tessera, quindi? Non proprio: non è stato possibile fare l’integrazione con il Sistema Sanitario Nazionale, per cui il tesserino sanitario resterà in circolazione.

La raccolta di tutti i dati anagrafici e antropometrici verrà eseguita direttamente all’ufficio anagrafe, dotato di fotocamera digitale per la foto e scanner ottico per la raccolta delle impronte digitali e dispositivo per la firma digitale.

Ci si chiede se non si parta già con qualcosa di obsoleto, visto che già da anni i maggiori aeroporti del mondo sono dotati di scanner che rileva dalla retina o dall’iride oculare i dati di riconoscimento unici e irripetibili, dati che la nostra nuova carta non contiene.

Altre perplessità sorgono in merito alla non integrabilità della nuova carta d’identità con altri sistemi esistenti, come già detto, col Sistema Sanitario Nazionale, oppure con la Pec o lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale), che entro il 2017 dovrebbe consentire l’accesso a tutti i servizi pubblici con un’unica password.

Ben più alto dell’attuale è il costo per l’ottenimento della carta, che passa dai 5,42 € ai 25,42€; costo che, ci si augura, sarà rapidamente ammortizzabile con i vantaggi che la nuova carta porterà in termini di snellezza delle procedure e risparmio di tempo.

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