Arte e acconciature: Un diavolo per capello

Di particolare interesse anche le serigrafie e le fotografie di Andy Warhol.
Le opere provengono dalle più prestigiose collezioni museali pubbliche e private, mentre 60 reperti sulla storia della cosmesi dei capelli sono stati selezionati fra gli oltre 3000 presenti al Wella Museum di Darmstadt. Per quel che riguarda il percorso espositivo, le diverse sezioni affrontano, ognuna nel proprio ambito, il vasto universo dell’acconciatura e dei suoi significati simbolici: dalla bellezza al potere, dall’ultraterreno alla morte, dall’autorità alla
ribellione. Ogni sezione sarà inoltre caratterizzata dall’accostamento di momenti storici, zone geografiche e materiali assai lontani tra loro, nel tempo e nello spazio – accomunati dalla stessa passione per le acconciature elaborate e stravaganti – che renderanno l’allestimento, curato dallo scenografo Italo Grassi, particolarmente suggestivo e accattivante per lo spettatore. Come accennato, chiuderanno la mostra una serie di opere di Andy Warhol che si concentrano sull’immagine che l’artista da di sé attraverso la sua parrucca. Profondamente insoddisfatto del suo aspetto e soprattutto dei suoi capelli, Warhol sin dagli anni Sessanta si nascose, letteralmente, dietro una parrucca che diventa protagonista nei suoi autoritratti, ma anche nelle fotografie fatte a Warhol da altri fotografi.

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